Risposte dello psicologo online 3

Archivio risposte dello psiologo 3

 

 0219-soffro di attacchi di panico o meglio ne ho avuto 2 forti in 6 mesi ora mi sono curata per 2 mei con: 1/2 sxxxxxxx al mattino più 10 gocce x 3 di dxxxxx, attualmente prendo soltanto 10 gocce x 2 di dxxxxx, ma continuo a sentirmi con l’ angoscia che da un momento all’ altro mi capiti qualcosa di orribile, sopratutto non riesco ad affrontare tragitti lunghi in macchina (prima erano la mia passione soprattutto quando guidavo io), siccome ho un bimbo piccolo 3 anni, vorrei viaggiare per fargli conoscere posti nuovi, ma io non posso c’e’ qualcosa in me che me lo impedisce. Vorrei sapere se esiste una guarigione totale d’ ansio e attacchi di panico, visto che non sono capita dai familiari i quali continuano a dirmi che devo essere io a scrollarmi di dosso, ma io non ci riesco. tra le altre cose desidero un altro figlio che però non arriva, ma mi chiedo se con questa ansia riuscirei ad affrontare serenamente una gravidanza.L’ ansia può portare a gesti estremi, tipo suicidio o omicidio. Visto ciò che si sente e si vede.

R.0219-Si esce dall’ansia e dal panico se la si cura e la si affronta nel modo giusto e con la psicoterapia giusta, la cognitivo comportamentale è la migliore per questi tipi di sintomatologie. Certo è anche una questione di fortuna  e di volontà (l’esperienza ce lo insegna) se hai dato un occhiata alle altre risposte, avrai capito che uno degli strumenti che bisognerebbe acquisire nel superare questi stati è il training autogeno, ossia l’allenamento al rilassamento. Ed il ripristino delle abilità “mancanti o malfunzionanti” Inoltre un buon aiuto lo si ha dai fiori di bach che non vanno a sostituite l’attuale terapia, ma ad integrarla.

0218-
ho una grossa paura che mi sta distruggendo quella di rimanere solo.
Mi sono lasciato con la morosa ho 25 anni e non capisco questa fobia che mi logora dentro. Il nostro rapporto non era dei migliori anzi un’po’ bruttino, convivevo da 1 anno ma ultimamente quando stavo con lei volevo essere con gli amici o da un’altra parte ma ora che non c’e’ sto male, ma non so’ se per lei o perche’ sono solo. Vorrei riuscire a capire, xche’ ieri ci siamo sentiti e mi ha invitato ad andare dallo spicologo con lei domani 05/07/01, vorrei un consiglio perche’ non so’ piu’ neanchio se la amo o se e’ paura di restare solo.
ho perso la madre 9 anni fa esatti oggi, ho paura che dentro di me mi abbia lasciato un vuoto, che mi sia sentito abbandonato e ho paura che stia rivivendo quel momento. sto male e ho paura di entrare in una crisi brutta.
la mia morosa la ammiro tantissimo ma voglio capire se sto’ cosi’ male per lei o perche’ sono solo. Grazie f.

R.0218-Ciao F. la paura di restare solo è in qualche modo sintomo di insicurezza ed a volte pur di non crescere e maturare si trascinano rapporti che portano insoddisfazioni tali che a lungo andare non si sopportanto più. Il tuo malessere per esserti lasciato è normale, c’è un periodo chiamato “di lutto obbligatorio”in cui quando finisce una storia o si perde una persona cara, c’è la sofferenza della perdita ed il riordinamento e riorganizzazione della vita sia materiale che emotiva, il fatto che la tua morosa ti abbia chiesto di andare da uno psicologo non mi sembra una cattiva idea, un esperto potrà aiutarvi a capire la strada da seguire, a volte siamo talmente presi dai nostri comportamenti e pensieri consolidati nel tempo che non riusciamo a vedere altro neanche come uscire dai conflitti.

0216-CHIEDO GENTILMENTE INFORMAZIONI SULLA TERAPIA DEI FIORI DI BACH CHE VORREI SEGUIRE PERSONALMENTE.SONO ECCESSIVAMENTE INSICURA E LA MIA PAURA PIù GRANDE è QUELLA DI PERDERE L’UOMO CHE AMO.C’è QUALCHE “RIMEDIO”ADATTO AL MIO CASO.ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO

R.0216-Ciao Luana trovo che si amolto tenera la tua richiesta, bisognerebbe capire da cosa dipende la tua insicurezza, se da una situazione oggettiva in cui il tuo lui alimenta la tua paura anche se in modo non visibile, oppure è una tua modalità, però sai  credo che se hai così paura di perdere l’uomo che ami, anche se in modo molto velato, qualcosa (es. un atteggiamento) che ti renda insicura, lui la fà. Comunque i fiori di bach che potrebbero esserti utili, sono Larch, Agrimony, Aspen, Walnut. Ti consiglio però prima di iniziare con questi, di prendere per due settimane il resque remedy. Ti sarebbero utili per rinforzare il tuo io, eseguire esercizi di rilassamento, ne trovi una dimostrazione anche in questo sito. Vieni a trovarmi in chat se vuoi. Ciao Paola Felici

0213-sono un ragazzo di 26 anni e da circa 5 anni credo di soffrire di ansia per ogni piccola stupida situazione tipo esami o quando sono nella folla o per una stupida fila alla posta.ho contyinui capogiri, respiro affannoso, le gambe rigide e tanti altri sintomi.Ora ho anche paura a guidare l’auto nei lunghi tragitti per via di un episodio che mi è capitato una volta mentre ero da solo in auto.Riesco a stare veramente bene quando bevo una birra di troppo con amici che mi rilassa davvero tanto:ma posso andare avanti così per sempre.Vorrei tanto che ci fosse una soluzione a questi problemi

R.0213-Il training autogeno ti aiuterebbe molto meglio della birra ad essere rilassato anche nella folla e nelle altre situazioni che ti creano stress. Puoi prendere anche questi rimedi di bach: mimulus, larch, walnut ed helm.

0212-Buongiorno
Ho quasi 20 anni, e da quando ne avevo 11 soffro di tricotillomania; non ho mai smesso, e vorrei tenro riuscirci.
Per il resto sono perfettamente normale, studio lettere, ho una media alta, due cari genitori e tanti amici…
Cosa posso fare per superare questa cosa?
Iole

R.0212-La tricotillomania, è in qualche modo un indicatore di insicurezza, anche se sembra scontato perchè se leggi le altre risposte lo consiglio molto spesso, il training autogeno ti farebbe molto bene in quanto è un esercizio che serve anche a rinforzare l’Io. Ti sarebbero utili anche larch ed agrimony dei fiori di bach

0211-Buongiorno
ho 23 anni e da qualche tempo soffro d’ansia ed attacchi di panico;ultimamente noto che l’evento si verifica in prossimità del periodo mestruale,può essere in qualche modo una causa??
Grazie

R.0211-Che nel periodo mestruale ci sia una “suscettibbilità” maggiore nelle donne è vero , anche Freud parlava di isteria femminile riferita al fenomeno mestruale: che però sia solo questo la causa mi sembra un po mettere la testa sotto la sabbia.

0209-Salve, mi chiamo M., ho 31 anni  e sono di F. Sono purtroppo ripiombato in una crisi che avevo già affrontato e superato circa 3 anni fa.Il mio problema sostanzialmente è questo: mi sono autoconvinto di non riuscire più a mangiare, di non avere fame.Ciò mi ha portato ad uno stato di ansia pazzesco, che inizia appena apro gli occhi la mattina e mi dura praticamente tutto il giorno.Quando mi distraggo o riesco a non pensare al mio problema, mi viene fame e mangio..dopo naturalmente sto bene perchè so che ho mangiato e quindi spero che il mio problema sia finito.Spesso mi sforzo di mangiare qualcosa per non rimanere a stomaco vuoto. La cosa che mi preoccupa, a parte come sto, è che sono consapevole che sia un disturbo psicologico e non fisico. Gli attacchi di ansia a volte sono insopportabili e divengono quasi di panico con paura di impazzire e via dicendo. Avete mai sentito un caso simile al mio?Pensate che sarò costretto a fare terapia o prendere psicofarmaci? Io sinceramente non vorrei.. Grazie per l’attenzione, M.

R.0209-Fare psicoterapia, è un esperienza oltre che terapeutica, di crescita interiore, di acquisizione di equilibrio e chiarezza mentale il che nella vita non fa mai male, dovrebbe essere consigliata e conosciuta, e non temuta come se fosse una cosa negativa. Il problema più grande è che purtroppo costa parecchio, ma se si supera questo per il beneficio che rende alla vita di chi la intraprende, la consiglierei a tutti, non solo a chi si trova in periodi di disagio. Per te ad esempio sarebbe molto utile, poi sono sicura che se hai mal di denti non pensi di tenertelo, vai da un dentista giusto? chi sa perchè la psicoterapia non riesce ad essere vista nella giusta ottica.

0208-una persona che soffre d’ansia da 5 anni, da 1 perennemente e sempre piu intensamente: quanto aiuto può darti uno psicologo? qual’è la soluzione giusta per guarire? si può guarire definitivamente?

R.0208-Ciao Cecilia l’ansia è l’indicatore che ci avverte che non stiamo prendendo le cose dal lato giusto o con i giusti mezzi, molto probabilmente perchè non si possiedono le abilità per farlo, quindi certamente uno psicologo può aiutarti, per l’ansia meglio se è di orientamento cognitivo comportamentale, con il suo aiuto se ci si impegna si può guarire, questo è ciò che credo io.

0201-sono in cura presso un neuropschiatra che mi diagnosticato una forma di depressione reattiva , attualmente mi somministro due tipi di medicinali il fxxxxxx e il sxxxxxxxx ? non sono sicuro di questultimo del suo nome .
sono circa due mesi che sto facendo questa cura e ho trovato un miglioramento ma ancora non mi relaziono bene con il prossimo e sul lavoro ho ancora difficoltà e svogliatezza , vorrei sapere se continuando questa cura le cose miglioreranno ancora oppure dovere intervenire con altri farmaci , poi sono preoccupato per quanto riguarda il momento che smetterò di assumere farmaci , ritornerà tutto come prima , avrò come spiegarsi una dipendenza da essi oppure potrò considerarmi guarito .
Ho ricominciato un poco a vivere più tranquillamente ma ho paura che sia solo un breve periodo voluto e desiderato dal mio desiderio di essere felice .
Si può uscire dalla depressione ?
Potrò ricominciare a vivere gustandomi tutti i momenti della mia vita .
Vi ringrazio se mi risponderete
Ciao Claudio

R.0201-Il tuo desiderio di essere felice, indica che la tua forma di depressione è abbastanza risolvibile, insomma la parola felice di solito non fa parte del vocabolario delle persone “depresse” Potresti iniziare se puoi a seguire una psicoterapia ti aiuterebbe molto oltre ai farmaci. Ti potrebbe essere utile anche Gentiam dei fiori di bach.

0192-MI CHIAMO N. M. HO 34 ANNI E QUESTA E’ LA MIA STORIA:

NEL 1997 SONO COMPARSI GLI ATTACCHI DI PANICO MAI AVUTI PRIMA NON SAPEVO
NEANCHE ESISTESSERO!!!!! PER UN ANNO HO ASSUNTO PSICOFARMACI PER COMBATTERLI
E SONO MIGLIORATA MOLTO MA MAI + TORNATA COME PRIMA.

OGGI SONO RICOMPARSI IN FORMA + LIEVE E NON VOGLIO ASSUMERE PSICOFARMACI MA
VORREI FARCELA DA SOLA. E’ POSSIBILE?

ELENCO PROBLEMI:

1985 DISASTRO ECONOMICO IN FAMIGLIA, A TUTT’OGGI NON RISOLTI
1996 FEBBRAIO MORTE NONNA – PRIMA MIA ESPERIENZA CON FAMILIARI –
1996 OTTOBRE TRAPIANTO CORNEA OCCHIO DESTRO – A TUTT’OGGI NON RIUSCITO DEVO
RIFARLO
1998 SEPARAZIONE DAL MIO FIDANZATO CON IL QUALE STAVO DA 13 ANNI
1999 AGOSTO INTERVETO EMORROIDI
1999 OTTOBRE TRAPIANTO CORNEA OCCHIO SINISTRO A TUTT’OGGIO VEDO 1
DECIMO!!!!!

QUESTI SONO I PIU’ ECLATANTI!!!!!

CE LA POSSO FARE????

GRAZIE

R.0192-A parte la “sfiga”, io credo che chi arriva a chiedere o domandarsi se ce la può fare, in fondo è sulla strada giusta ed impegnandosi ce la farà, ho conosciuto persone anche totalmente non vedenti che ce l’hanno fatta e ce la fanno la volontà ed il pensiero positivo sono i traini che governano la pesantezza delle avversità della vita. Il training autogeno ti potrà dare un buon aiuto ed anche i fiori di bach “per ora resque remedy” poi valuteremo altri rimedi.

Ciao Paola Felici

0190- Sembra quasi inutile dirlo, sono in difficoltà. Tutto mi pesa, mi sento stanco. Il tutto è scaturito da una relazione che prima l’ho sottovalutata ed ora rimpiango i miei comportamenti e sto inutilmente cercando di riconquistarla.
Il mio umore è altalenante. A dire la verità anche durante la relazione sentivo un malessere psicologico di insoddisfazione e non ho fatto nulla per migliorarla oppure interromperla. Adesso ho il desiderio di riconquistarla ma forse è troppo tardi.
Sono in un periodo di riflessione , questo mi è servito perchè ho capito alcuni comportamenti che assumevo durante la relazione. Mi rammarico che a questa età non sono riuscito a costruire una relazione duratura.
Grazie per la risposta. E.

R.0190- Ciao E. forse la relazione duratura non è quello che vuoi, questo continuo ritornare sui propri passi e sulle decisioni mi fa pensare ad un continuo sabotaggio, il tuo mi sembra un conflitto di “avvicinamento allontanamento” in cui nel momento in cui sei riuscito a conquistare la situazione, anzichè mantenerla te ne allontani e viceversa poi quando ne sei lontano cerchi di ripristinarla. (Si chiama anche tira e molla). Quello che posso consigliarti se vuoi analizzare meglio questo tuo modo di vivere le situazioni intime, è se puoi di intraprendere una psicoterapia, ti aiuterebbe a capire e dissolvere questo stato d’animo conflittuale per sostituirlo con uno più positivo.

0189-Buonasera,
sono una ragazza di 20 anni,sono sempre stata un tipo ansioso,ma finora l’unico fastidio è stata l’insonnia,e battiti del cuore accellerati.Adesso da un mese cira Ho nausea quasi costante,disturbi alla digestione,stitichezza.Questo per me è un periodo abbastanza stressante,ritiene che questi miei disturbi siano imputabili all’ansia?
La ringrazio della sua attenzione.Buonasera.

R.0189– Possono essere certo legati all’ansia, di che tipo di insonnia soffri? ( ti addormenti molto tardi la sera, o ti svegli molto presto tipo le tre del mattino e non riesci a riprendere sonno fino alle 6 o 7 circa,?). Potresti intanto usare il rescue remedy dei fiori di bach se puoi fai il training autogeno e vedrai che una mano te la daranno, se senti miglioramenti e credo li sentirai, fammi sapere e ti consiglierò il rimedio di bach successivo ciao.

0188-Salve,
ho 19 anni e ho sempre sofferto(dall’eta’ di 6 mesi)di mal di pancia. anni fa ho finalmente trovato una cura che mi ha fatto star meglio e sono stata curata per intolleranze alimentari.L’anno scorso ho avuto un’esperienza per me traumatica a causa di una storia finita davvero male, Dopo poco sono partita e mentre stavo recuperando la mia salute fisica  e mentale sono tornate le coliche.Non vivo più ho continui dolori di pancia e riesco a mangiare solo tre cibi che non mi provocano dolori !Ho fatto tutti gli esami possibili ma non è risultata nessuna patologia. I medici sono perplessi e dicono che non sanno fino a che punto sia un problema psicologico visto che non ho particolari problemi da provocare una cosa simile.Ho perso molto peso e sto sempre male,vado in bagno anche 10 volte al giorno e non c’è nulla che mi faccia star meglio!Ho consultato due psicologi che dicono che secondo loro non è una cosa psicosomatica,volevo chiedere un consiglio!Premetto ch e dopo quella storia lo stomaco mi si è chiuso,ero ansiosissima,fino a non mangiare più,poi ho sofferto molto e volevo addirittura morire!Che cosa ne pensa potrebbe essere un problema psicologico o nervoso?Io non ho più vita, adoro viaggiare ma sto sempre male  espesso devo rinunciare persino agli amici!Help
alice

R.0188- Non avendo tante altre scelte, prova a fare il training autogeno e contemporaneamente rescue remedy, crab apple walnut e rock water dei fiori di bach, poi fammi sapere se migliori.

0187-Gentile Dottoressa,
mi chiamo C. C., ho 35 anni e soffro da dieci anni e più di crisi d’ansia.Ho praticato analisi con la Dott.ssa G. a Milano per sei anni con una frequenza di due /tre incontri settimanali. Ho potenziato le mie capacità di comprensione dei meccanismi che nella mia famiglia hanno determinato il mio problema, ma ahimè, non ho risolto il problema principale che rimane invariato: ogni volta che tento di muovermi da casa per un piccolo viaggio sono colto dall’ansia per l’eventiale crisi vera e propria di panico che mi potrebbe venire in viaggio.Sono un musicista ed ho una sensibilità molto accentuata,infatti durante le crisi mi capita di percepire la realtà in modo alterato,come se i colori gli odori e gli oggetti fossero parte di una realtà a me ostile e straniera.Per questo non mi muovo da casa da quattro anni, sono in una situazione grave poichè questo problema limita il mio lavoro ed i miei guadagni, rischio di perdere il contatto con amici e conoscenti e soprattutto la fidanzata( nonostante mi conosca da anni e tolleri,con un certo grado di incoscienza, il mio problema).Non le chiedo una consulenza attraverso questo canale perchè mi rendo conto che sarebbe impossibile, volevo invece sapere se per caso lei è a conoscenza di qualche eventuale concausa di origine endocrina che possa favorire la comparsa delle crisi di panico.Mi sembra infatti di rispondere in modo alterato agli stimoli esterni e credo di non essere pazzo del tutto affermando di sentire che il mio organismo reagisce a livello psicosomatico in modo veramente esplosivo, come se mi trovassi davvero in punto di morte e la percepissi imminente ( scariche di diarrea liquida improvvise,forte nausea e giramenti di testa, sensazione di mancanza d’aria,senso di costrizione alla gola, vampate di calore, forte tachicardia ecc).Sono quasi arrivato allo svenimento un paio di volte( le braccia e le gambe diventano insensibili dopo aver “formicolato” per un pò).Attribuire tutto questo all’ansia mi sembra davvero troppo, anche se so perfettamente che tutti i sintomi che le ho descritto rientrano in questo tipo di patologie.La pregherei di rispondermi, mi trovo un’altra volta davanti un’estate che molto probabilmente passerò a casa mia, niente riposo e tanta rabbia.Dietro il consiglio di medici su medici assumo da diversi anni vari tipi di anciolitici ecc, Vxxxxx, Lxxxxxx, Ex,Xxxx.Quest’ultimo sembrava mi aiutasse i primi tempi ma poi mi sono assuefatto ed anche con dosi da elefante ho le mie belle crisi ugualmente.Credo che a livello inconscio io non voglia guarire per niente, ma consciamente sto facendo di tutto.Ho provato a spostarmi un pò alla volta, ma non funziona sempre.Cosa ne dice?

R.0187-Quello che poso dirti è che mi sembra che tu sia incappato in un tipo di terapia di tipo freudiano che è molto efficace per molti casi, ma per quello che riguarda gli attacchi di panico e l’ansia da prestazione, la forma di terapia più adatta, è quella cognitivo comportamentale con strategie mirate alla risoluzione del sintomo, ed esercizi di training autogeno, con i quali puoi riuscire a tenere sotto controllo la parte sia fisica che mentale. I fiori di bach adatti a te in questo momento sono :walnut, agrimony, beach, gorse, rock water e crab apple.

0185-io  ho  il  problema  di forte  ansia  ma  non so  come  risolverlo  puoi  darmi  consigli  te  ne  sarei  grata  mi  sento  sola  e  ho  paura  di  uscire  perche  ho  forti  sensazioni  di  vertigini  ciao  m.

R.0185-Il consiglio che posso darti è di consultare se puoi uno psicoterapeuta di orientamento cognitivo comportamentale, intanto potresti fare gli esercizzi di training autogeno che ti aiuterebbero sicuramente ad allentare le tensioni, e prendere il resque remedy dei fiori di bach. Se vuoi vieni a trovarmi in chat. ciao.

0184-Gents.psicologa,
SONO UNA DONNA DI 43 ANNI,UN TIPO MOLTO SENSIBILE,SPOSATA DA 23 ANNI
E DUE FIGLI 16 E 23 ANNI.
A CAUSA DEL MIO MODO DI ESSERE NON RIESCO MAI A SUPERARE GLI OSTACOLI,CIOè
QUANDO SI PRESENTA UN PROBLEMA SERIO,MIO,DI MIO MARITO,O DEI MIEI FIGLI,IO
AGGRAVO TUTTO ENTRO IN DEPRESSIONE,VEDO TUTTO NERO,ME LA PRENDO CON TUTTI E
NON VEDO UN MODO PER RISOLVERLO.
QUESTO PER QUANTO RIGUARDA I PROBLEMI CHE SI PRESENTANO SERI.
MA POSSO DIRE CHE SEMPRE E DA PER TUTTO9 IO VEDO PROBLEMI
ORA STO AFFRONTANDO UN PROBLEMA,CON MIO FIGLIO,SONO MOLTO PREOCCUPATA PERCHè
DEVE PASSARE UNA VISITA(DOPO CHE HA VINTO UN CONCORSO PR LA MARINA)MA C’è UN
PROBLEMA,NON POTREBBE PASSARE LA VISITà PERCHè NON VEDE BENE I COLORI.ORA SU
QUESTO IO CREO PROBLEMI A LUI E A TUTTI PERCHè COME HO DETTO VEDO SEMPRE
NERO.
VI CHIEDO DI DARMI RISPOSTE SU COME POSSO CAMBIARE,DATEMI DEI
CONSIGLI,PERCHè COSì COME SONO,STO TROPPO MALE

GRAZIE DI TUTTO

R.0184– Valutare le situazioni con chiarezza mentale e dandogli il giusto peso, è una cosa che dovrebbe essere insegnato nelle scuole, dalle elementari in poi, visto che è una delle maggiori cause di infelicità e di malattia. Il problema oggettivo di tuo figlio è che forse non sarà accettato per un difetto fisico che non è modificabile giusto? quali sono le alternative e le soluzioni che puoi oggettivamente attivare, dopo aver fatto quello che nelle tue possibilità, bisogna per forza di cose affidarsi al caso, e se non sarà questo il lavoro che farà vuol dire che si dovrà aspettare e creare una nuova opportunità, questo fa parte del gioco della vita, essere agitati non aiuta a mandare le cose come noi vorremmo anzi. Sembra una risposta semplicistica ma non lo è, la sintesi è :”non lasciare mai nulla di intentato ma quando hai fatto tutto ciò che potevi e dovevi fermati e lascia che le cose facciano il loro corso”.

Un pò di training autogeno non ti farebbe sicuramente male.

0183-ciao,sono una ragazza di 16,studio scienze della formazione,mi piace studiare,amo la precisione e tante altre cose,però avvolte non so se i miei atteggiamenti sono giusti,sono fidanzata con un ragazzo,ma so di aver sbagliato,perchè vorrei sentirmi libera,frequentare altri ragazzi,ma nello stesso tempo ho paura a pensare queste cose,ho paura nelle decisioni,mi sento come una che non conclude niente,come posso fare?
mia madre dice che so scema

R-0183-A 16 anni è ben permesso di essere indecisa o non avere ancora le idee ben chiare, è anche permesso e giusto desiderare di incontrare e frequentare ragazzi. Quello che puoi fare, è crearti meno problemi e vivere la tua vita in modo sereno perchè non mi sembra che tu possa avere nulla da rimproverarti, non c’è bisogno di perdere il fidanzato per sentirti libera, ricorda che la libertà è uno stato mentale ed emotivo, e se il tuo ragazzo è una persona intelligente (e sicuramente lo è), ti capirà e ti aiuterà in questo.

0181-SOFFRO D’ANSIA, STO PRENDENDO Pxxxxxx E Xxxxx, RIESCO AD USCIRNE FUORI?

0182-Non so cosa mi sia successo ultimamente!
Mi sento molto agitata e mi sono accorta che forse si tratta d’ansia.
La Dott. mi ha segnato xxxxx e pxxxxxx.
Sto andando sulla strada giusta?

R 0181/2– per quello che riguarda l’aspetto medico può sicuramente esserti d’aiuto momentaneamente, ma l’ansia non si cura con gli psicofarmaci, ma con la psicoterapia e con gli esercizi di training autogeno o simili.

0180- io soffro di una fobia:ho la fobia del vomito. questa fobia mi ha portato ad avere ansia e mi ha chiuso sempre più in casa. ora io sto reagendo ma ho l’aiuto dei farmaci. Volevo sapere se si può uscire del tutto da questa malattia e parlare un pò di questo problema in chat. In ateesa di una vostra risposta saluto cordialmente.

R.0180- La fobia del vomito, se non hai nessun problema che ti procura vomito, intendo il tuo, è molto improbabile che ti capiti di assistere a questo fenomeno in quanto non è comune trovarne in giro. Questo per quanto riguarda l’evento specifico, per quello che può riguardare invece il significato psicosomatico che può aprire un varco al problema di fondo, prova a capire “che fine hanno fatto i tuoi pensieri e azioni che hai ingoiato senza però aver digerito e che tornano fuori trasformati”. Mi farà piacere sentirti in chat, leggi la tabella degli orari, spesso mi trovi anche sporadicamente.

D.0179-Gentile dottoressa, sono un ragazzo di 28 anni e volevo sapere se il fatto di non avere mai avuto una storia d’amore lunga e soddisfacente, ma solo rapporti chiusi troppo presto o da me o dalle altre, per poi essere continuamente riaperti e rivissuti, può nascondere un problema di fondo a livello psicologico. aggiungo che sono figlio di divorziati e che vivo da sempre con mia madre, una figura molto energica, mentre il rapporto con mio padre si è interrotto all’età di 15 anni e non è mai stato ripreso in maniera vera e propria, sententendolo io ormai una figura troppo lontana da me (e forse lo era anche prima). E’ solo un problema di lasciarsi andare o c’è qualcosa di più? F.

R-0179- Ciao se leggi tra le altre risposte, troverai che da qualche altra parte ho nominato Pearls, il padre della teoria della gestalt, il quale diceva credo molto giustamente che “nessuno ha avuto i genitori che si meritava” e questo in breve significa che è certamente vero che siamo influenzati dalle nostre esperienze familiari, ma con la maturità, diventiamo anche responsabili della nostra vita, nel momento in cui ti viene il dubbio che un tuo comportamento non sia realmente tuo, ma possa essere solo acquisito e non condiviso, hai anche la capacità di analizzarlo e modificarlo.

D.0177-

Non so se va bene se mi rivolgo a lei, mi dica eventualmente a chi posso rivolgermi. Il mio “problema” è questo: ho continui e insistenti pensieri sessuali, di giorno e a volte anche in sogno. Di giorno, tramite anche internet, sono alla continua ricerca di filmati e fotografie riguardanti atti sessuali (etero e tra maggiorenni assolutamente), ho continuo desiderio e mi eccito anche solo con la fantasia. Di notte faccio sogni di carattere erotico che mi portano anche quasi ad eiaculare. Vorrei sapere se sono solo mie fisime o è il caso che mi rivolga ad uno specialista. Le preciso che sono felicemente sposato da 10 anni e che con mia moglie è tutto a posto in quel senso. Grazie.

R.0177– Se questi tuoi pensieri continui, non vanno ad influire negativamente sui tuoi rapporti sia generali (lavoro e società) che personali (famiglia e amici) e fanno parte della tua sfera di fantasia rientrando nella concezione di quello che può essere un erotismo fantastico va bene. se invece senti queste pulsioni morbose come un problema, allora potresti consigliarti con uno specialista col quale fare il punto della situazione.

0178-Salve dottoressa sono una ragazza di 17 anni che le scrive e che in questo periodo si trova in crisi …..cerchero’ di spiegarle il mio problema e spero che lei mi possa aiutare!Un anno e mezzo fa mi misi insieme ad un mio coetaneo ,passammo dei momenti indimenticabili insieme anche se con i soliti alti e bassi (come in tutte le coppie)deve sapere pero’ che questo rapporto non e’ mai andato meravigliosamente bene(come tutti gl’altri che ho avuto)per il semplice motivo che avendo un padre molto geloso e possessivo non potevo mai esprimere tutto il mio amore nei confronti della persona che amavo per la paura che lui lo venisse a scoprire da un momento all’altro…..Passo’ un anno e dopo dei miei stupidi sbalzi di umore lui decide di lasciarmi solo xche’ stavo passando un periodo di crisi io la presi malissimo ma non mi scoraggiai e continuai ad insistere xche’ pensavo che prima o poi sarei riuscita a riconquistarlo e infatti dopo tanto arrivai al mio scopo…….avevamo ricominciato tutto come se non fosse successo nulla ed io mi ripromisi di non commettere piu’ l’errore di farlo soffire per i miei capricci ………ma come volevasi dimostrare “il lupo perde il pelo ma non il vizio”e dopo l’estate incominciai ad avere dei dubbi sul nostro rapporto,anche perche’ mi rendevo conto che non vi era giorno in cui non litigavamo,deve sapere cara dottoressa che dopo un anno che si sta con una persona alla mia eta’ si cerca di avere e soprattutto volere nuove esperienze forse per la paura!Si!Ha capito paura di stare troppo bene con quella persona da rimanerci per cosi’ tanto tempo che quando ti rendi conto di volere avere quelle esperienze che potevi avere a 17 anni ormai e’ troppo tardi,ecco cosa mi ha spinto a lasciarlo……..lui a questo ci rimase malissimo tanto da piangere singhiozzando davanti ai miei occhi ……….avevo capito di averlo ferito per la seconda volta……infatti mi disse che se un giorno fossi tornata indietro avrei trovato la porta sbarrata,e cosi’ fu…….passo’ qualche mese e mi resi conto di amare solo lui e che la mia vita ruotava solo ed esclusivamente attorno alla sua….decisi di dirglielo con la speranza che lui capisse e mi perdonasse(dopotutto credo che dopo un anno e mezzo che si sta con una persona sia un po’ difficile dimenticarla)ma non fu cosi’ mi disse che per me ormai provava solo attrazione fisica e che l’amore era svanito per il troppo dolore subito…..da quel giorno non ho fatto altro che lottare per riaverlo ma ormai dopo otto mesi che mi sento dire la stessa cosa mi sento demoralizzata io credo di amarlo come la prima volta che lo vidi,Si figuri che per dimenticarlo iniziai a frequentare un altro ragazzo e nuove compagnie (come mi consigliavano le mie amiche)ma niente lui era sempre con me dalla mattina quando mi svegliavo e quando mi addormento la sera…….lui si rese conto di cio’ e cerco’ di allontanarmi facendo lo scontroso ma ne ricavo l’effetto contrario io lo amavo sempre di piu’………….ogni volta che ci incontravamo riuscivo spesso a rubargli un bacio appassionato e in quel preciso istante sembrava che non ci fossimo lasciati mai……..cosa puo’ significare questo???Lei lo sa?Non saprei,so soltanto che non sto uscendo piu’ che non mi va di mangiare ne di vedere nessuno e il mio tempo lo passo passiva a guardare la T.V. o a fissare il muro della mia cameretta …………pensavo sarebbe stato una fase momentanea e che l’avrei passata in fretta ma non fu cosi’ sono passati otto mesi e io giorno dopo giorno non faccio altro che peggiorare ………..che mi puo’ dare un consiglio?La ringrazierei tantissimo se potesse darmi un minimo di aiuto!arrivederci

R.0178-Accade a volte quando si è molto giovani che nello sperimentare non ci si rende conto del limite oltre il quale le cose si rompono in modo definitivo, almeno per quello che riguarda quella storia con quelle modalità, non credo che la cosa che ti faccia stare così male sia il non avere più lui, quanto il fatto che questa volta, non sia stata tu a prendere la decisione di lasciarlo ma è lui a non essere più disponibile nei tuoi confronti. Quasi certamente, se anche lui fosse disposto a ricominciare con te, non passerebbe molto tempo prima di ricominciare ad avere incertezze. Guarda avanti hai come tutti bisogno di crescere facendo esperienze, la cosa più importante è diventare consapevoli di ciò che si sta facendo, sicuramente si sbaglia, fa parte della crescita, ma in tutte le situazioni più o meno positive, il fattore che distingue le persone è la consapevolezza.

0176-Mi chiamo F.,sono un ragazzo si 16 anni.Gia’ da quando ero piccolo soffro di ansie che influiscono sul mangiare.Da piccolo quando dovevo uscire o fare qualcosa non mangiavo,ma con il passare degli anni questo problema e passato. Pero’ mi è rimasto un’altro problema:Quanto mi invitano  persone a cena. invento sempre scuse perche’ in presenza di altre persone non riesco a mangiare con il terrore che vomito,e mi si chiude lo stomaco e non riesco a buttare nello stomaco giu’ niente.Cosa devo Fare?. Ringrazio gia’ adesso per una risposta. CIAO

Sono un ragazzo di 16 anni e specialmente da 2 anni fa sono diventato molto timido(sopratutto con le ragazze)e anche un po’ chiuso.Parlo poco a scuola con gli amici a meno che amici che conosco da tanto tempo.Cosa posso fare per sbloccare questa situazione?Grazie CIAO

R.0176-Ciao F. mi fa piacere che un ragazzo di 16 anni riesca a chiedere un consiglio per migliorare la sua vita, devi sapere che lo stomaco, è la sede delle emozioni, quindi essendo tu un tipo “sensibile” ne puoi risentire a quel livello, quello che dovresti imparare a fare è valutare te stesso in modo più positivo, devi sapere che gli altri ragazzi della tua età hanno le stesse tue paure ed imbarazzi, potresti trovare giovamento dal fare tecniche di rilassamento (o se trovi una palestra dove si fanno discipline che contengono anche una parte meditativa es le arti marziali) potrebbe esserti molto utile, puoi anche prendere agrimony larch mimulus dei fiori di bach se vuoi possono darti una mano.

0175- vorrei sapere qualcosa sulla mancanza di concentrazione un grosso saluto giampiero

R.0175– La mancanza di concentrazione, è facilmente dovuta ad un sovraffollamento di fantasticheria che si sussegue nella mente, ad un non interesse per le cose che si stanno facendo, a pensieri “importanti per la persona” che occupano tutto lo spazio disponibile non lasciando posto ad altro.

0174-Spett.le Dottore,

ho iniziato ad avere attacchi di panico due anni fa,
ho cercato di curarli con medicine ma non sono mai
riuscita a combatterli definitivamente. Da un mese a
questa parte ho ricominciato a riaverli sempre più
spesso, sempre più forti, la settimana scorsa sono
andata al pronto soccorso, tremavo tutta, mi mancava
il respiro, vedevo male, il cuore a cento… mi hanno
fatto una flebo di valium.
C’è una MEDICINA o un modo per non dover ricorrere
all’aiuto degli altri in caso mi ricapiti?
Io vivo da sola e sono terrorizzata all’idea di non
fare in tempo a trovare aiuto e sono imbarazzata ogni
volta che mi tocca chiedere aiuto..
La ringrazio per la disponibilità e la saluto
P. C.

R.0174-Per tamponare la situazione, potresti iniziare a prendere il resque remedy dei fiori di bach ed imparare la tecnica del training autogeno, la cosa migliore però resta sempre una psicoterapia, in quanto l’attacco di panico è in fondo una richiesta di aiuto che viene fatta in modo informale, andare a capire perchè si presentano gli attacchi di panico ed elaborare una strategia per dissolveli è sempre la cosa migliore, comunque per iniziare i primi due consigli dovrebbero tornarti utili.

0173a-cara paola ti ho scritto qualche settimana fa traendo buoni risultati dai tuoi consigli,l’unica cosa ancora che vorrei chiederti se puoi:e’nonostante abbia degli attacchi di panico rarissimi ,perche’ attraverso momenti di sicurezza formidabile con la cui attraverserei il mondo a piedi,altri invece non riuscirei ad andare persino dietro l’angolo.possono essere dei postumi della malattia? ti ringrazio se ancora una volta con la tua disponibilita’ mi vorrai rispondere.A.

R.0173a-Sai quando viviamo una situazione di paura questa viene impressa nella nostra memoria in modo molto consistente, visto che il richiamo di questo evento è legato all’associazione di qualche altro fattore che si è presentato in modo contemporaneo all’evento pauroso, nella situazione specifica dell’attacco di panico, essendo molti gli elementi che entrano in gioco sia fattori interni come ad esempio sensazioni fisiche di malessere, “tachicardia tremore respirazione pesantezza annebbiamento ecc” sia esterni “che riguardano l’ambiente o la situazione in cui si è svolto l’episodio”, può avvenire che una sensazione di “es abbassamento di pressione dovuta al caldo” richiami la situazione di “mancanza d’aria o svenimento” vissuta durante la situazione di panico, quindi non riuscendo ad estrapolare con chiarezza da cosa dipenda il malessere si riassocia ad una situazione globale. Non so se sono stata abbastanza chiara.

0172-
Gentilissima Paola,
non so se ti ricordi di me, ci siamo sentiti domenica sera, ho acquistato in erboristeria il preparato dei fiori di bach da te consigliato:
– crabb apple
– aspen
– impatiens
– olive
sto assumento queste goccie 4 per 4volte al giorno, quando si potranno vedere alcuni risultati.?
Spero di rincontrarti in chatt al piu presto per parlarne.
ciao a presto!!

R.0172-Sai per esperienza posso dirti che i risultati dei fiori di bach, non vengono avvertiti da tutti nello stesso modo, a volte la stessa persona può sentire il beneficio prima per un rimedio e dopo per un altro, non focalizzare la tua attenzione nel cercare di capire a tutti i costi e lascia che i rimedi seguano il loro corso. Ci sentiamo in chat a presto.

0171a-Cara Paola,

Sono S., donna, 30 anni

si parla sempre della masturbazione maschile come fisiologica, “necessaria”
ecc…
Cosa si pensa di quella femminile? Sono sicura che la cosa è analoga, ma
vorrei sapere che condizioni l’aumentano e la diminuiscono (a livelli
fisiologici e patologici)

Grazie e complimenti per il sito!

R.0171a-Ciao S. la masturbazione femminile ha le stesse caratteristiche di quella maschile, solo che culturalmente se ne parla di meno. Se la sessualità viene considerata solo da un punto di vista fisiologico, quella femminile ha dei cicli che vanno a coincidere con i periodi dell’ovulazione, in cui si è più ricettivi per motivi biologici, se invece consideriamo la sessualità in modo più ampio entrano in gioco altri fattori, sentimentali, visivi, ecc. Per quanto riguarda i livelli patologici, dipende molto dai soggetti, quando la masturbazione viene usata con una ripetitività molto sostenuta, come “rifugio dallo stress”. Non possono essere però queste poche righe a darti un informazione approfondita all’argomento che hai presentato che invece è molto ricco  vasto e vario, ciò che è vero in un momento per una persona, non è detto che vada bene anche per un altra, per ciò che mi hai chiesto entrano in gioco molti fattori.

D.0171b-Cara Paola,

ho 30 anni, sono sposata da 1 e da 6 mesi abbiamo deciso di avere un
bambino.
Non è ancora arrivato e so benissimo che può non succedere subito.

Vorrei sapere però se c’è un calcolo un po’ preciso sui giorni “giusti”,
anche se so che a volte queste cose “sballano” e non è possibile calcolare.
Intendo dire, normalmente è a metà ciclo?

Il mio ciclo è regolarissimo da 2-3 anni (26-27 giorni, raramente 29), un
tempo era molto molto irregolare (20-50 giorni).
Sono un po’ pigra per adottare uno di quei sistemi naturali o macchinette
che ti dicono quando sei feconda… e sinceramente non ho molta fiducia sui
fiori di Bach (scusa ! ! ! ). Detto questo mi dirai: allora cosa vuoi che ti
dica? Beh, hai ragione, mi piacerebbe comunque sentire se hai un consiglio
da darmi. Ammiro molto le tue risposte e sono felicissima di aver trovato
questo modo di risolvere i miei “dubbi umani” !

Vorrei precisare che sia io che lui non ci stiamo “fissando” su questa cosa,
ma mi piacerebbe veramente riuscirci….

Non so se questa domanda sarà di tua competenza, io ci provo….

ciao e grazie!

R.0171b-Se il ciclo è regolare, in linea di massima, l’ovulazione dovrebbe avvenire intorno al 14° giorno contando dall’inizio delle mestruazioni, quindi il periodo da considerare fecondo è quella settimana che comprende questo giorno, però non è sempre così, l’ovulazione è uno di quegli eventi che con l’emotività sballano alla grande, entrano in gioco meccanismi particolarmente sottili e raffinati che mettono fuori uso la possibilità di restare incinta, per ora è ancora presto e ti conviene aspettare con tranquillità, ma se dovesse prolungarsi troppo questo periodo, (a parte i normali controlli per verificare che sia tutto ok) ti consiglio di intraprendere una psicoterapia, ho visto persone sbloccarsi dopo anni in cui avevano tentato tutte le cure possibili senza risultati. Per quanto riguarda i fiori di bach, non credo mi debba delle scuse se non ne hai fiducia, per me non sono un “credo” sono solo un mezzo che che permette di migliorare in modo tranquillo alcune situazioni. Ciao ed auguri, quando arriverà comunicacelo e festeggeremo.

0173-Gentilissima dottoressa , le scrivo per chiederle un suo parere professionale , il mio ragazzo soffre d’ansia , ieri sera , ho scoperto con mio grande rammarico che ha ricominciato con la somministrazione quasi quotidiana  con un farmaco di nome   xxxxx .  All’inizio del ns. rapporto , mi aveva promesso e ci era anche riuscito , a farne un uso più razionale (solo in caso di estrema necessità) , ma oggi ho capito che non potrà mai riuscire nel suo intento. Mi dice che non è facile , che la sua tachicardia non è controllabile (in realtà non ha niente ) ma il solo sentire parlare di malattie o impegni di lavoro stressanti lo fanno preoccupare e quindi diventa ansioso.
Secondo lei , potrà guarire da questi stati d’ansia o dovrà conviverci, è giusto che lui si curi quasi quotidianamente con questo farmaco ? Io come posso aiutarlo?
E’ seguito da uno psicologo ma il rapporto che si è creato ormai è troppo confidenziale e a mio parere , la prescrizione di questo   è un rimedio  per farlo stare bene senza troppo sforzo , ma non la soluzione del suo stato .
La ringrazio in anticipo della sua sincera consulenza e cordialmente la saluto . Monica

R.0173- Forse non stai vedendo le cose come dovrebbero essere viste, ” All’inizio del ns. rapporto , mi aveva promesso e ci era anche riuscito , a farne un uso più razionale (solo in caso di estrema necessità) come se fosse un “drogato che ti promette che smetterà di …..” non è proprio l’ottica giusta; certo a stargli addosso in questo modo non l’aiuti ad abbassare la sua ansia, se è in cura da uno psicologo, sta lavorando e sta cercando di risolvere e riequilibrare la situazione, ed a dissolverla, dagli tempo, per quanto riguarda i farmaci, se li sta prendendo evidentemente ora deve fare così, comunque, non sta prendendo cose particolarmente forti. Puoi aiutarlo lasciandolo vivere senza accentuare e caricare il malessere che lui già sente. Potrebbero essere utili per te Impatiens, beach e beach dei fiori di bach, ti darebbero modo di essere probabilmente meno preoccupata per questa situazione.

D.0171-PERCHE’ MI CAPITA DI SOGNARE UN RAGAZZO CON IL QUALE HO AVUTO UN’AVVENTURA ANNI FA, E CHE E’ STATA PIACEVOLISSIMA, E NEL SOGNO E’ SEMPRE GENTILE CON ME.
A VOLTE, PERO’, MI SPIA O ME LO TROVO SEMPRE PER LA MIA STRADA CON ARIA CURIOSA NEI MIEI CONFRONTI E SPESSO ANCHE LA SUA ATTUALE COMPAGNA HA GLI STESSI SUOI ATTEGGIAMENTI.
COSA SIGNIFICHERA’?
VI RINGRAZIO DELLA RISPOSTA CHE VORRETE INVIARMI E COMPLIMETI PER IL SITO!

R.0171 Come ho detto anche ad altre persone che hanno raccontato brevemente un sogno, per un interpretazione attenta bisogna fare un lavoro particolare, e non tutti sogni hanno una rilevanza tale da meritare un interpretazione, questo probabilmente può essere legato al fatto che questa persona è rimasta in qualche angolino in te, ed in qualche modo ogni tanto si fa risentire.

  1. F.

D.0169-Ciao sono A. Ho 30 anni, il mio problema è non saper come aiutare la mia ragazza (25 anni)che ha problemi di socializzazione, credo si tratti di fobia sociale. Ha sempre fatto una vita piuttosto isolata rimanendo in casa, ha poche amiche sia perchè è timida e sia perchè la gente del suo paese è piuttosto out. Adesso uscendo con me si trova nella condizione di modificare la sua vita sociale (io sono un ex-timido)conoscendo gente nuova. Ma ha difficoltà, io cerco di inserirla e buttarla nella mischia non so se faccio bene (lei mi riprende dicendo che voglio che cambi, che non l’accetti così com’è (anche se mi imbarazza vederla spesso in silenzio distaccata dai nostri discorsi), invece io cerco di farle superare e vincere insieme questo problema. Ci riuscirò?Sto facendo bene? Faccio male? Come debbo comportarmi?   Vi ringrazio di tutto l’aiuto che potrete darmi

R.0169- Ciao A. sei una bella persona, hai superato la tua timidezza e ti sei inserito in modo equilibrato nel sociale. Certamente quello che tu stai facendo per la tua ragazza è lodevole, e saprai sicuramente dargli i suggerimenti adatti visto che sai per esperienza quali sono i passi adatti da fare, solo un accortezza, dovresti aspettare che sia lei ad avvicinarsi a te chiedendoti di aiutarla a superare questo “problema” non è detto che lei ora sia pronta ad affrontarlo, ognuno ha i suoi tempi, ed è difficilissimo (direi impossibile) aiutare chi non te lo chiede o crede di non averne bisogno. Il consiglio che posso darti, è di avere pazienza ed aspettare che sia lei a chiederti aiuto dopo che avrà preso coscienza di questa timidezza che dici, se lei non la vive come cosa negativa come invece la vivevi tu, non è detto che voglia cambiare.

D.0168-Salve, e complimenti pe il sito! Sono N. vorrei raccontarle un sogno che in passato facevo spesso: una persona (che conosco) dell’altro sesso con la quale ho avuto un’avventura, in sogno mi controllova, spiava, anche in conpagnia del suo attuale partner, che significa?

R.0168- Ciao e grazie per i complimenti, non è così che si possono spiegare i sogni, l’interpretazione onirica è una cosa complessa che va affrontata con criteri ben precisi. Bisognerebbe iniziare a vedere che importanza questa persona ha avuto nella tua vita, e che cosa è rimasto in te di lei, “forse la paura o il desiderio di essere manovrato”?

0166-Buon giorno dottoressa.
Mi chiamo Vittorio e ho 23 anni.
Volevo chiederLe un aiuto o un consiglio su ciò che mi sta accadendo adesso, e che spiegherò nel migliore dei modi qui sotto.
Per 5 mesi, sono stato con una ragazza, lei ha 16 anni, ma appena conosciuta mi diceva di averne 23, dicendo di essere una modella, e gonfiando la sua vita, poi dall’amicizia, è nata una storia d’amore, e pian piano mi sono accorto che ciò che diceva nn della sua vita nn era vero. Io all’inizio ne dubitavo, ma quando è iniziata la nostra storia, pensavo che sarebbe stata onesta. Poi quando mi accorsi, che nn aveva 23 anni, e mi arrabiai, lei mi mandò una lettera, in cui mi chiese scusa, dicendo che nn sapeva come dirmi la verità senza poi perdermi, e assumendosi la responsabilità dei suoi errori, così mi sono accorto pian pianini, che su quello che provava era stata onosta e l’ho riaccettata. Però mi disse di avere 18 anni, e anke qui, poco dopo, mi accorsi della realtà, ma capii, che lo aveva fatto x timore di perdermi.
Lei è sempre stata insicura, e in me, anke x l’età, ha cercato una persona che la capisse e la accettasse nonostante i suoi difetti (sono sue parole). Con me ha anke avuto la sua prima volta, e per la prima volta l’ho vista veramente sicura e convinta di una sua decisione.
La nostra è una storia a distanza, lei vive a Torino, io a Roma, e negli ultimi mesi, riuscivo ad andare da lei una volta al mese, x 5 giorni.
Una settimana dopo essere stata da lei, ha incominciato ad avere 1000 dubbi sulla nostra relazione, e ha deciso di chiuderla. Prima dubitando della mia buona fede, poi dicendo di essere convinta di voler finire tutto. La sera in cui mi ha lasciato, e che mi disse che nn ci saremmo + sentiti, mi chiama. Io le dico, ma nn ci dovevamo + sentire? E lei prima nn sa spiegarmi il motivo del suo gesto, dopo mi disse che lo faceva x me. continua così x un paio di giorni, fino a quando le dico di ripensarci, prende una settimana di tempo, e convinta mi dice di esserne convinta. Le mando una lettera d’addio, e un ora dopo, mi dice, che si sentiva vuota e persa, e voleva ripensarci ancora. X due giorni nn si fa sentire, e dopo mi dice di esserne sicura di lasciarmi. Ho parlato con sua cugina, che mi ha detto, che si nota il fatto che realmente nn sa che fare, nn esce mai di casa, o al massimo con la sorella. Non chiede consiglio a nessuno, e se decide di dire di avermi lasciato, inventa bugie, x nn farsi dire che sta sbagliando. A me ha detto che nn si sente più attratta da me, e che nn è più innamorata, ma nn sa spiegarsi il motivo, nel frattempo mi ha sempre trattato male. So x certo, che nell’ultimo mese è stata sotto pressione x lo studio, dormendo poco ore la notte, x studiare. Ormai la scuola è finita da due giorni, e forse è solo questione di stress, oltre che della sua insicurezza. Con me si vuole dimostrare certa al 100%, ma so (anke x quello che mi dice la cugina che nn è così) so che sta raccantando molte bugie su tutto, e dice di nn volermi sentire, xchè le faccio venire il nervoso, nonostante io nn sono la causa della decisione (sempre sue parole).
So x certo, che una storia di 5 mesi, dove si fa l’amore x la prima volta, nn può essere dimenticata come se nn ci fosse mai stata, e ogni volta che la faccio ragionare, o le chiedo i motivi della sua scelta, o la faccio “sciogliere” si tira in dietro con freddezza.
Io a questa ragazza ci tengo e vorrei aiutarla, credo che sarà lei a farsi risentire, ma nn riesco ad immaginare i tempi. Inoltre pur essendo solo una 16enne, si è sempre dimostrata molto matura, affrontando le sue decisioni, mentre adesso si comporta da bambina, e rinnega tutti i suoi sogni e desideri, dicendo che vuole cambiare tutta la sua vita.
Lei mi dice che è insicura xchè ha fatto le elementari dalle suore, dove nn le lasciavano ragionare, e venivano sgridate x ogni cosa.
Qual’è la soluzione a tutto questo?
Cosa posso fare x lei, e come mi dovrò comportare se ritornerà.
So che spesso soffre di mal di pancia, nausea, e mal di testa, specie nell’ultimo periodo, quando cominciò a pensare che era il momento di chiudere tutto.
La ringrazio, aspetto una Vostra risposta.
V.

R.0166- Ciao Vittorio, purtroppo non c’è una soluzione che sia quella giusta, da quello che mi hai raccontato di questa ragazza essendo molto giovane, non ha ancora giustamente deciso cosa vuole fare della sua vita, nell’adolescenza può capitare di voler apparire ciò che non si è, è anche vero che la prima volta non determina un grande amore, probabilmente tu eri la persona adatta per quel momento, e questo non sminuisce in nessun modo la bellezza e l’importanza del gesto. Lei sta iniziando a vivere ora, da ciò che hai raccontato, non credo che tu possa farti molte illusioni di avere un rapporto tranquillo e sereno con questa ragazza che è in cerca della sua identità. E’ molto probabile che tu vada incontro ad un lungo periodo di alti e bassi, fatto di non so, forse, ti sento, non ti sento più, non è ciò che credevo, sento la tua mancanza ecc. Se te la senti !!!!!

D.0165-(D128)

Ho un grosso problema (almeno x me) che mi sta facendo cadere in depressione e mi sta rendendo molto insicura. Sono una donna di 40 molto giovanile e da sempre considerata prima una bella ragazza poi una bella donna.sono alta 1,76 magra capelli lunghi ho dei lineamenti un po’ marcati ma non brutti. La sera qualche volta esco con una mia amica (x evadere dalla solita routine familiare, ho due figli 19 e 2 anni) e mi capita spesso che mi scambino x un transessuale. bel problema he? be’ questo mi ha portato ad essere condizionata anche nel modo di vestirmi, non so + cosa mettere pensando sempre di poter sembrare…Mi vergogno se mi guardano e mi chiuderei in casa e non uscirei più. Anni fa ebbi una depressione data da insoddisfazione personale non fortissima ma mi portava a piangere continuamente e non volevo vedere nessuno tranne mio marito.Con gli anni sono riuscita a raggiungere una sicurezza che ora sento crollare.Mi scusi se mi sono dilungata tanto ma avevo bisogno di sfogarmi dato che mi vergogno a parlarne anche con mio marito.Spero in sua risposta perchè sento di crollare,solo raccontandolo mi viene da piangere. Cosa ho fatto di male x meritarmi questo? Saluti D.128

R.0165- Nessuno fa niente di male o di bene per meritare quello che ha, si vive nella vita in cui ci troviamo spesso pensando di esserne gli artefici o di poterla modificare, ma ciò che possiamo modificare è il nostro stato d’Animo, ed è quello che ci fa vedere le cose diverse. Prova ad amare te stessa per quello che sei e non per quello che appari, non farti condizionare dalla “diversità” apparente, che fa parte solo della “cultura”, in un altra zona della terra dove i tratti somatici delle popolazioni sono diversi dai nostri, probabilmente non avresti sentito questo peso. I fiori di bach che possono esserti utili sono: Gorse, star of bethlehem, white chestnut.

D.0164-ho avuto da qualche mese perdita di
equilibrio- dapprima piu’ frequente
poi occasionalmente- il problema e’ quasi
risolto ….avendo curato la cervicale-
attualmente sto facendo una cura omeopatica a base di fosforo…
tutto ok tranne che ho avuto di recente
sul lavoro un’attacco di panico ….cosa
che non ho mai avuto….cosa devo fare?

grazie per l’aiuto….

R.0164- Le prime cose che puoi fare, ammesso che sia stato un attacco di panico, sono respirazione e rilassamento, comunque qualunque cosa sia stato ansia stress o panico, ti sarebbe utile iniziare ad imparare ed applicare le tecniche di rilassamento che ti aiutano ad autocontrollare queste situazioni estreme. molto utile ora ti sarebbe il Resque remedy dei fiori di bach.

0163-BUONGIORNO Paola ,tre anni fa ho avuto un attacco di panico e la mia vita è diventata più pesante,premetto che vado sempre da una psicologa da tre anni,non avuto più attacchi però non mi sento ancora serena del tutto.Ho un lavoro,faccio l’assistente agli handicappati,ho amiche eppure ogni volta che devo prendere una decisione ..mamma mia che indecisa sono ..riuscirò mai ad essere sicura di me stessa? grazie c.

R.0163-Il fatto che non hai più attacchi di panico e vai da una psicologa, ti aiuterà nel tempo a ripristinare totalmente il tuo modo di vivere, possono esserti d’aiuto per la tua indecisione e la pesantezza che senti i rimedi di bach: wild oat, elm, scleranthus e mustard.

0162-Aver parlato con lei delle mie fobie mi ha aiutato a compiere un primo piccolo
passo, infatti sono riuscito a superare in buona parte il vizio di mangiare
le unghie;

Ho altresì preso coscienza dei miei problemi di relazionare con gli altri,
ho infatti una paura incredibile di dialogare con persone che non mi conoscono,
mi riferisco in particolare alle persone dell’altro sesso con le quali non
condivido interessi lavorativi, mi trovo a disagio poichè non so di cosa
parlare ma vorrei superare questa mia paura poichè vorrei proprio trovare
una ragazza o un gruppo di amici con cui passare del tempo.
Purtroppo mi ritrovo quasi in una fase di isolamento ho due amici, con uno
condivido il lavoro e passiamo gran parte del tempo insieme, ma fuori dal
lavoro non ci capita quasi mai di uscire per conoscere altra gente, l’altro
si è da poco fidanzato e quindi raramente ci capita di uscire ne mi piacerebbe
essere il terzo incomodo… come le dicevo questo isolamento non fa sicuramente
bene alle mie paure ma purtroppo non riesco a vederne una semplice soluzione,
sinceramente non so come fare a conoscere nuova gente e se ne ho l’opportunità
mi blocco… forse il mio problema è che non riesco contemporaneamente a
dire quello che penso ma ho l’abitudine di riflettere quasi sempre prima
di dire una cosa… non rieco a scogliermi e a parlare tranquillamente senza
aver paura di quello che sto dicendo… si è strano è davvero strano…

Credo di averla annoiata abbastanza con le mie discussioni se ritiene opportuno
rispondere a questa mia e-mail mi farebbe molto piacere.

Cordiali saluti, G.

R.0162-Intanto mi fa molto piacere sapere di esserti stata d’aiuto, per questo secondo “ostacolo”, potresti aiutarti con delle tecniche di training autogeno focalizzando sull’esercizio del “Rinforzo dell’IO” Contemporaneamente, potresti utilizzare i fiori di Bach i rimedi più adatti a te in questo momento, sono: rock water, holly, beach,larch. Poi fammi sapere come va.

P.F.

D.0155-salve dottoressa, la ringrazio x la risposta! Volevo anche chiedergli se il
” groppo alla gola ” che mi viene ogni qual volta ( anche se ultimamente
molto meno)  vado  a mangiare puo’ dipendere dallo stomaco, oppure da un
fattore psicologico, anche xche spesse volte quando sono tranquillo e non ho
pensieri x la testa riesco a mangaire abbastanza tranquillamente……cosa
ne pensa?
la ringrazio molto…..M.

R.0155– Ciao M se rileggi bene la tua  domanda, credo vi troverai dentro anche la risposta.

 Ciao a presto PF

D.0161-
vorrei domandarle io ho 17 anni e da circa un’anno ho un po’ di problemi con il cibo vorrei dimagrire anche se tutti mi dicono ke sono magra ma nn ci riesco ho l’ossessione per il cibo mangio tantissimo durane il giorno specialmente fuori pasto e inoltre per un periodo tutto ciò che ingerivo lo vomitavo.Le chiedo di darmi una mano o cercarmi di dirmi da cosa può dipendere La prego di rispondermi al più presto.

R.0161- Mangiare in modo esagerato rispetto alle esigenze fisiologiche, può denotare un bisogno di riempire un senso di vuoto che si ha dentro, si mangia per colmare un bisogno inappagato illudendosi di saziare con il cibo, la fame di altro. Questo viene vissuto a livello inconscio, non si è generalmente consapevoli di quello che sta accadendo, prova a riflettere su questo.

D.0160-Mia moglie ha un’estrema paura nel concepire un figlio per via della possibilità che possa non essere normale.
Abbiamo fatto anche delle sedute specifiche da psicologi e ultimamente da uno psicoterapeuta, ma senza risultati.
Come si può risolvere questo problema?
Grazie.

R.0160– Se avete già fatto delle sedute di psicoterapia mirate all’argomento senza risolverlo, il problema di sua moglie, potrebbe andare oltre il fatto. Non conoscendovi, potrei ipotizzare un carattere tendenzialmente ossessivo che tiene a mantenere le cose cercando di non farle cambiare.

D.0159-SPETT DOTT

PERCHE’ UN SOGGETTO ADULTO  DIVENTA “ROSSO” IN VISO
GRAZIE

R.0159– Arrossire, non è una prerogativa solo dei bambini, ma dipende dalla vasodilatazione che viene facilmente provocata da stati emotivi. Quindi se un Adulto vive un intenso stato emotivo, può essere accompagnato da vasodilatazione dei capillari del viso che hanno come effetto visivo il rossore.

D.0157-Ciao carissima Paola,
Volevo chiederti una cosa magari stupida: “E’ possibile che ciascuna donna sia in grado di attrarre una determinata tipologia di uomini?”. Mi  spiego meglio: io,ad esempio, attraggo solo ed esclusivamente degli uomini “psicologicamente fragili” ed insicuri. Mentre il mio tipo d’uomo è proprio l’opposto! C’è una spiegazione o è tutto un caso?
Grazie cara, ciao!:-)

R.0157– Non è stupida la tua domanda è matematica, ognuno di noi attrae le frequenze su cui è sintonizzato, evidentemente tu sei sintonizzata su quella frequenza probabilmente appari rassicurante e materna, devi essere tu a cambiare atteggiameto, e vedrai che cambierà anche il genere di uomini che ti si avvicineranno.

D.0156– Salve ho trent’anni e sono sempre “stato affetto ” da eiaculazione precoce.Quando sto a letto con una donna per godermi l’amplesso in tutte le seu forme sono costretto a 4-5-6- performance prima di averne fatta una “normale”.Non mi preoccupano le volte perche’ fino a 10 in una notte e’ stato collaudato ma posso ridurmi sempre a cio’? Non ho mai avuto problemi di donne forse al contrario ma ho sempre avuto questo disturbo accentuato o meno dallo stress e altri fattori affini. Faccio il poliziotto,fumo e mi piacciono tantissime le belle donne .Non e’ una contraddizione?Non ho problemi di erezione ne’ cardiocircolatori.Bevo tanto caffe’ che non mi influenza ne’ nell’emotivita’ ne’ sul sonno.Come devo fare per avere un rapporto normale?Oltre ad eliminare fumo e caffe? Esiste una medicina magari alternativa?Un farmaco? Solo masters e jhonson non penso che bastino.Me lo darebbe un aiuto?Quando ne parlai al medico mi disse che era il troppo desiderio. Non credo.Con una dottoressa parlo meglio di queste cose perche’ mi capisce di piu'(forse non e’ gelosa percio’ ) ma fino ad ora  niente.Posso sperare in una risposta?Grazie infinite.  P.S. Per la musica forse e’ meglio Chopin.

R.0156-Il tuo “sintomo” rientra nei disturbi dovuti all’ansia da prestazione ed a parte le tecniche di master e jhonson che conosci, ti sarebbe utile un corso di Training autogeno, ed Impatiens con Larch dei fiori di Bach, ma la cosa più utile sarebbe per te affrontare una psicoterapia breve, per fare emergere quali altre modalità comportamentali della tua vita sono legate a questo tuo modo di affrontare le situazioni, e ce ne sono sicuramente altri, sui quali però non ti sei soffermato non sentendoli come problema ma come un tratto caratteriale.

D.0153-Ho una forte attrazione per un uomo più grande di me. Sono sposata da un anno e amo mio marito. Ho 23 anni.
Cosa posso fare?
Grazie per il consiglio.
I.

R.0153-Ciao sei in un bel pasticcio, non credo che la tua domanda possa trovare la risoluzione in queste poche righe, non c’è una risposta risolutiva che sia esatta in quanto potrebbe essere giusto ed utile seguire istintivamente il tuo desiderio e la tua attrazione verso questa persona, ma allo stesso livello potrebbe essere utile e giusto prendere la decisione opposta facendo agire la volontà. Non conoscendo a fondo la tua storia non sono in grado di indicarti quale delle soluzioni possa essere più adatta a te, posso dirti però che non è insolito sentirsi attratte da uomini più grandi che rappresentano magari una situazione di sicurezza prestigio e quant’altro e che posseggono l’esperienza adatta per coinvolgere una giovane donna. Fatti due domande, 1cosa ti aspetti da questo uomo, “amore sesso o entrambi”? poi fatti anche la domanda :2cosa rappresenti tu per lui e cosa si aspetta Lui da Te, Amore  Sesso desiderio di sentirsi giovane e attraente?. Se riesci a chiarire dentro di te queste cose,  forse non saprai ancora cosa fare ma almeno avrai più chiare le regole del gioco.

Ciao Paola

D.0151-Comment: sto passando un brutto momento,una crisi depressiva,oltre ad una terapia che mi ha detto lo specialista di seguire,posso chiederle se ha qualche tecnica di rilassamento da consigliarmi?
sono molto ansiosa, la testa molto confusa che mi scoppia, non riesco piu’ a lavorare.
Premetto:ogni anno mi vengono ma questa volta e’ molto dura
La ringrazio se mi risponde
Tanti Saluti E.

R.0151– La tecnica di rilassamento più adatta, è il Training Autogeno, potresti accompagnarlo con: Gorse, Gentiam,Agrimony, Crabb apple dei fiori di Bach

Ciao P.F.

D.0150- Spett.le Dott.ssa Felici, soffro di depressione e di attacchi di panico
che mi causano vari disturbi fisici trai quali debolezza, senso di
soffocamento, diarrea, vertigini, manie suicide. Attualmente prendo
ogni giorno 2 mg. di Xxxxx e 2 Mxxxxxx Ansiolitico. Ho tentato con  una
caterva di altri antidepressivi ma finora ho tollerato solo il Mxxxxxx,
che però mi fa poco. Sono disperato. Mi dia qualche consiglio, per
favore, per fare fronte perlomeno agli attacchi di panico.
Mi aiuti per favore!
Grazie
R. T.

R.0150– Purtroppo continuano ad arrivare richieste che confermano ogni volta il “desiderio magico” di superare certi sintomi assumendo semplicemente un farmaco. Non è così per superare i sintomi che hai descritto, devi diventare consapevole delle cose che stai vivendo che non vanno, lavorare su quelle per ripristinare il tuo equilibrio interiore, a quel punto non avrano più bisogno di presentarsi visto che il loro compito è stato assolto (indicarti cosa non va). A parte il lavoro di prendere consapevolezza di ciò che vivi, potrebbe esserti utile per ora il Resque remedy dei fiori di Bach ed un corso di Training Autogeno che per lo meno ti insegnerebbe a controllare la parte emotiva e fisica.

D.0147- Buongiorno! ho un piccolo problema: alcune sere, specialmente circa due giorni prima di affrontare un viaggio in auto o senza auto per recarmi in una località turistica per una vacanza o per un weekend mi capita dal nervoso o dall’ansia di non riuscire a prendere sonno e quindi affrontare il viaggio il giorno successivo estremamente stanco! E’ come se mi imponessi di non dormire… In realtà non riesco a capire a cosa è dovuto però mi succede! Come posso ovviare a questo inconveniente?  preciso che normalmente dormo regolarmente senza probelemi! Grazie

R.0147- Potresti andare a verificare dentro di te chiedentotelo, cosa significa “partite per andare in vacanza”? se ci sono cose dentro di te che sono in attrito, es andare in vacanza, ma non sentirsi a posto con la coscienza, questa è solo un ipotesi  i motivi possono essere vari. Per ovviare a questo inconveniente, potresti prendere il Resque remedy dei fiori di Bach iniziandolo un paio di giorni prima della partenza.

D.0146- Salve, sono una ragazza di 19 anni e da circa un anno soffro di attacchi d’ansia, caratterizzati da aumento del battito cardiaco, nausea, formicolio, panico, per finire con difficoltà nel respirare (dopo il culmine di questo sintomo in cui mi sento soffocare, l’ansia piano piano diminuisce). Ultimamente assumo la valeriana, cosi’ quando sono nervosa, riesco a dormire. Sono sempre stata una persona abbastanza ansiosa, sin da bambina, eppure non ho mai avuto dei problemi, nè in famiglia nè in altri campi.  L’ansia si presenta in particolari periodi, come ad esempio quando sono un pò stressata dalla scuola, o quando sono in tensione col mio ragazzo. Comunque gli attacchi come le ho descritto all’inizio, non li ho spesso (in un anno ne ho avuti circa 5 o 6), solitamente ho solo ansia. Le scrivo questa mail per sapere se la valeriana è la giusta soluzione, se nel futuro questo disturbo si attenuerà, e se ci sono dei rimedi per farlo cessare. Un’ultima cosa: io forse sopravvaluto la cosa, ma a me sembra che il mio ragazzo invece la sottovaluti troppo, dicendo che non è normale a 20 anni soffrire di questi disturbi, senza dei motivi precisi; ed è inutile dirgli che sono una persona particolarmente emotiva rispetto alle altre, perchè è inutile sensibilizzarlo. Secondo lei: sono io che dò troppa importanza all’ansia, e lui fa bene a cercare di farmi essere più menefreghista per  vivere meglio e con più tranquillità la vita? A volte quando sono triste vorrei da parte del mio ragazzo più aiuto e comprensione. Magari facendogli leggere la sua risposta, capirà qualcosa, dato che è molto confuso.

La ringrazio.

R.0146- Se senti che la valeriana in qualche modo ti aiuta, va benissimo, i sintomi che hai descritto, ansia e panico, si presentano spesso in varie fasi della vita, tu a 20 anni stai passando dalla fase adolescenziale a quella adulta, ed anche se vivi in un ambiente sereno probabilmente dentro di te giustamente ci sono e si fanno sentire in questo modo, ora finchè l’ansia non supera certi livelli può essere anche costruttiva, ma se arrivi ad avere attacchi di panico o comunque a vivere male, vuol dire che dentro di te c’è qualche situazione che non ha trovato ancora una sua collocazione o che deve essere riequilibrata. Oltre alla valeriana potrebbero aiutarti alcuni rimedi dei fiori di Bach. Crabb apple, Rock water, Walnut, Agrimony.

P.F.

D.0145- Gent.ma Paola, sarei contenta di riuscire a trovare con una Sua parola la strada giusta per sciogliere definitivamente questo tarlo che è molto fastidioso. Ho trentasei anni, età che mi permette, credo, ormai di guardare alle cose con maggiore profondità e senso critico. E proprio per questo le sofferenze sono più acute. (e le gioie più grandi). Le premetto che sono riuscita a dare una svolta definitiva alla carenza affettiva della mia vita grazie a una grandissima forza di volontà e alla fortuna di essermi innamorata di un uomo, mio marito, che è una persona eccezionale. Non un rifugio, ma il vero compagno di vita, e tra noi c’è affetto a non finire. Mi rende felice, e io rendo felice lui. Infatti il problema è un altro: non riesco a perdonare i miei genitori per non saper amare, e questo mi fa stare male. So che se riuscissi a perdonarli mi sentirei più leggera. Per perdonarli vorrei vedere da loro affetto, e siccome loro non sono in grado di esprimere nessun tipo di affetto, non mi piacciono. Allora, visto che so di non poterli cambiare, come posso io riuscire ad accettarli così, voler loro bene e sentirmi così più leggera? Con mia madre è più facile, lei ha capito le cose che le ho detto e si sforza molto per darmi tutto quello che non mi ha dato quando ero piccola. Certo ormai che sono grande non è più la stessa cosa, ma il suo sforzo a volte riesce ad aprirmi il cuore.  Mio padre invece è un disastro, è solo capace di pensare a se stesso e quando è a posto lui, sono a posto tutti. La sua spudoratezza e il suo persistere in questo atteggiamento fa veramente schifo. E se qualcuno glielo fa notare, lui minaccia di andarsene. Non si fa scrupolo di sfruttare chi gli vuole bene. Ad esempio: lui è in pensione, mia mamma lavora. Ma lui in casa non aiuta e non fa niente, fa tutto lei. Alla sera, quando lei torna a casa da lavorare, lui aspetta che lei gli prepari da mangiare e così via.Di esempi come questi ce ne sono tanti. Il cane sta male? lui avrebbe il tempo di portarlo dal veterinario, ma queste cose lui dice che non riesce a farle. Non mi dilungo sugli esempi perché mi deprimono, li riassumo così: la sua filosofia è “non rompetemi i coglioni”. Non capisco perché mia madre non lo lascia. A me fa schifo! Non sa comunicare e non mi ha mai coccolata. In tutta la mia vita mi ha toccato solo due volte, da ragazzina, e per prendermi a calci. E’ veramente un personaggio deludente. Io non abito con loro.   Grazie per una parola che apra questa strada e comunque per la Sua gentilissima disponibilità. R

D.0144-Buongiorno,
chiederei un consiglio.
Sono grandina, ho 36 anni. Sono sposata a un uomo meraviglioso e siamo felici.

Il tarlo è la mia famiglia. Quando sono nata mia mamma era giovane, 21 anni, mio padre disinteressato. Mi ha cresciuta mia nonna. I miei genitori non mi hanno dato nulla a livello affettivo, nulla. E’ arrivata anche la loro crisi matrimoniale. Lei è rimasta, lui è andato a vivere in toscana con la scusa di aver trovato lavoro là. Mia madre allora mi ha usata come mezzo di contatto con mio padre. Chiamarlo per dirgli quanto la facevo faticare e disperare era il suo modo di stare in contatto con lui. Così anche lui mi ha odiato e quando al fine settimana veniva a casa diceva sempre che “gli rompevo i coglioni”. Sono cresciuta così. Anche carente di gesti affettuosi. Mia madre non ha fatto altro che prendermi a schiaffi e urlare, mio padre mi ha toccato due volte, e per prendermi a calci. Come poteva stabilirsi un rapporto così? Impossibile. Poi è nato mio fratello che io avevo tre anni. E’ diventato il cocco. Oggi infatti non esiste nessun tipo di rapporto. Loro stanno ancora insieme, lui adesso è in pensione ed è tornato. Loro mi accusano di essere fredda distante e severa con loro. E io non riesco a perdonarli. Mio padre poi non lo sopporto col suo fare da padre-padrone. Dovrei forse scodinzolare come un cane e fargli le feste mentre lui se ne sta lì impassibile come un imbecille? Non gli interesso e non fa niente per aiutarmi, perché dovrei amarlo. E perché sto così male al sapere che non mi considera?

R.0144-0145- Pearls diceva:  “Nessuno ha avuto i genitori che si meritava”, questo vuol dire che: nel momento in cui diventi consapevole dei limiti e le carenze che coronano la tua vita, e che “diagnostichi” come i principali responsabili dei tuoi malesseri devi in qualche modo rimboccarti le maniche e lavorare per sanare dentro di te queste necessità. Tuo padre, ha i suoi limiti, tu non sei in grado di capire i motivi per cui lui è così, e quando sei nata tu, la sua storia, in qualche modo era già delineata. Ognuno nella vita può scegliere di crescere ed evolversi o no, e lui forse non è stato in grado di scegliere o non ha voluto farlo, immerso nelle sue problematiche incastrato in un rapporto che non desiderava o non era pronto ad affrontare. Nello stesso modo tua madre, non ha saputo prendere in mano la sua vita e costruirla in modo diverso da come ha fatto. In questo stato di conflitto sei cresciuta tu, che dovresti essere molto felice di aver spezzato questo meccanismo di insuccesso affettivo che regna nella tua famiglia di origine, in quanto descrivi la tua storia matrimoniale come il rapporto ideale.
Abbraccia e coccola dentro di te la bambina che eri “e che in fondo è ancora la ad aspettare una carezza” ora tu sei in grado di abbracciarla e proteggerla come lei avrebbe voluto. le risorse che hai dentro e la vita felice che fai, ti aiuteranno a perdonare il padre che non hai avuto, sappi che lui è ancora in lotta con se stesso, e non sà dare, forse è mancato anche a lui e non ha saputo evolversi come invece hai saputo fare tu.

P.F.

0167-Grazie Mille, proverò a mettere in pratica i tuoi consigli.   E comunque è vero: la mia felicità è immensa. Riuscire a spezzare questo meccanismo era l’obbiettivo più importante della mia vita ed esserci riuscita è la gioia mia più grande. Non la credevo realizzabile, nonostante tutto continuavo a lottare, a cercare.   Così,con mio marito ci amiamo e siamo felici. “L’incantesimo” è spezzato per sempre.   Grazie ancora.

A cura di Dott Paola Felici

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