Risposte dello psicologo online 2

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0279- Salve, spero potrà essermi di aiuto!
Sono una ragazza di 20 anni e circa due anni fa ho avuto una strana esperienza che ha possiamo dire segnato la mia esistenza..o meglio la mia serenità interiore!!
Sono andata incontro ad uno strano attacco…che non saprei definire…io lo definisco come attacco di panico.ma non so se sia tale!!
Avevo una sorta di allucinazioni…tattili,visive….non so neanche io come spiegare…i miei sensi erano alterati….le cose intorno assumevano uno strano aspetto…e nello stesso tempo avevo un forte caldo….paura..pensavo che non sarei più uscita da quella situazione….
ancora oggi non so spiegarlo.
Premetto che avevo fatto uso di ashish…ma in minima quantità e prima di allora non mi era mai successo nulla di simile…
Il problema è che non posso ricollegare l’accaduto all’uso della sostanza poichè la situazione si è ripresentata in altre occasioni senza che io ne facessi uso…e ancora oggi vivo nella paura di un possibile attacco!
Non riesco più a vivere serenamente…ma affrontare il problema mi spaventa.cerco di evitarlo…ma so che è ancora vivo!
Non mi sono rivolta a nessuno specialista finora….spero in un suo consiglio e aiuto!

R.0279-Questo evento mi da la possibilità di affrontare questo argomento se pur in breve: l’assunzione di “droghe”, provoca a livello neuronale, l’attivazione di alcuni canali (è come se si creassero dei nuovi affluenti) questo evento, quando accade non è di norma annullabile e parecchie delle patologie gravi di tipo schizzofrenico, hanno origine proprio da queste “bravate”. Ora questo non mi sembra ora il tuo caso per il quale mi credo che con una buona igiene comportamentale ed evitando accuratemente l’assunzione di qualsiasi tipo di droghe, possa restare il tuo, un episodio sporadico. Se sai come funzionano i fiori di bach, potrebbero esserti utili: Crabb apple,  valnut, cestunt bad e larch, che servono essenzialmente per “disintossicare contenere non perdere il controllo ed aumentare la propria autostima”. Anche una buona psicoterapia ti sarebbe molto utile.

0277-buongiorno mi chiamo pamela e da qualche mese ho avuto problemi di attacchi di panico se cosi si può defire….. in un giorno qualunque mi sono sentita soffoccare una sensazione non molta bella spossatezza accompagnata da ansia e tachicardia, per ripetuti giorni non riuscivo ha capire cosa mi stava succedendo, peggioravo perchè avevo creato una vera fisssazione non riuscivo a deglutire, pensavo di avere probelmi alla gola o alla tiroide, poi ho fatto i dovuti accertamenti e non sembra che questi disturbi siano correlati a quanto sopra.ora sto prendendo dei psicofarmaci (xxxxx) ma mi rifiuto di continuare ha prenderle perche’ non ho mai preso queste cose! vorrei eliminarle e stò lavorando molto su me stessa dicendomi che non ho nulla e che devo stare bene. definirei questo un segno di cambiamento e di forza e’ giusto cosi? penso che ogni male non viene per noucere ma che bisogna capire che bisogna cambiare qualcosa nel mio modo di vivere. sono sempre stata una persona molto ansiosa, emotiva sempre in astio con tutti e questo e’ nocivo! vorrei un consiglio da lei, posssso farcela io voglio guarire.

R-0277-Certo che puoi farcela, tutti quelli che lo vogliono veramente ce la fanno, è una buona cosa che tu continui ad osservarti sono d’accordo con te sul fatto che non tutto viene per nuocere e sicuramente i sintomi, sono solo messaggeri di disagio e conflitto. Puoi utilizzare se vuoi i fiori di bach, a parte il resque remedy per la situazione di panico, potresti prendere un altro rimedio composto da: beach, rock water, cicory, oak. Molto utile ti sarebbe anche l’imparare il rilassamento.

0276-Gentile dottoressa,ho letto le sue risposte valide e intelligenti sul sito
Psicologia itinerante e ho pensato di rivolgermi a lei per questo problema
che non mi fa più vivere serenamente.
Ho 23 anni ,premetto che ho una vita meravigliosa,un ragazzo che mi adora
e una famiglia che mi capisce,non ho subìto traumi infantili dunque non
riesco a dare una spiegazione a quello che mi sta succedendo ultimamente:Vivo
nella costante paura di sentirmi male,soprattutto quando sono fuori casa
e avverto attacchi di panico con sudore alle mani,tachicardia ,tremore e
senso di svenimento.Non voglio eseguire sedute psicoterapeutiche perchè
vorrei avere la forza di uscirne da sola,infatti mi sforzo a non limitare
la mia vita,e studiare e a fare le attività di sempre,ma mi sento una persona
a metà.Ho eseguito solo gli esami per la tiroide,ma sono risultati negativi.
Da lei desidero solo un consiglio magari su qualche fiore di Bach,mi rendo
conto che le mie ansie sono infondate e vorrei trovare il modo di controllarle
e piano piano ritornare la ragazza che ero prima,felice e spensierata.
Sicura di ricevere una risposta la ringrazio anticipatamente,
Silvia.

R.0276-Ciao Silvia i fiori di bach che potrebbero esserti utili, sono Il resque remdy per le prime due settimane, poi continui con: Gorse, Holly, Elm, Cerry Plum. Anche gli esercizi di rilassamento ti sarebbero utili. Sai anche se hai tutte queste belle situazioni che ti circondano, famiglia ragazzo ecc, il sintomo ti sta indicando un gradino che non riesci a superare da sola, di solito l’ansia e l’attacco di panico soprattutto, ti indica che c’è una disabilità, e questo vuol dire che non hai gli strumenti per fronteggiare la situazione, è come se hai una bella macchina nuova, che funziona perfettamente, ma ha bisogno di mettere a punto dei bulloni, però tu non sai quali e neanche che chiavi utilizzare oppure dove sono le chiavi da utilizzare o da chi fartele dare o da chi farti aiutare, non so se ho reso l’idea, la macchina tossisce perchè deve stringere dei bulloni, ma tu non lo sai, senti solo che è pericoloso camminarci in queste condizioni. Cosa faresti in questo caso? cercheresti di guardare se vedi i bulloni lenti, una volta trovati, cercheresti la chiave adatta per stringerli, e se fosse una chiave che non hai mai visto? dove la cercheresti? forse la potresti anche costruire, ecc. L’attacco di panico è una situazione simile, non sai cosa non va non sai come sistemarlo.

0275-Cara dottoressa!!!
Ho 15 anni…..da qualke tempo ho una storia con un ragazzo ke vive lontano da me…Ci siamo conosciuti in una chat…lui mi è stato accanto in un periodo molto delicato della mia vita ……..avevo perso fiducia in  me stessae proprio in quel momento abbiamo capito ke ci amavamo…..Lui è di Teramo io di Benevento quindi siamo molto distanti!!!…..ma il nostro amoree è grande!!!
Non ci siamo mai visti ….neanche in foto …ma le nostre anime si amano!!!
Secondo lei si può amare una persona   pur non  avendola mai vista???
Inoltre lui adesso vorrebbe ke c’ incontrassimo …sarebbe disposto a venire a Bnevento solo per vedere me ….ma io ho paura ….paura di deludere le sua aspettative!!!!!!…paura ke lui vedendomi scappi!!!
La prego……ho bisogno di un consiglio!!!
Aspetto la sua risposta!!!!
RITA

R-0275-Ciao Rita, le chat fanno parte ormai del comportamento sociale, e non sono ne buone ne cattive, sono solo un mezzo in più, anche il telefono è un mezzo, dipende dall’utilizzo che se ne fa. Secondo me si può amare una persona senza mai averla vista anche in modo più forte di quanto possa accadere con una che ci è vicina, non conoscendosi realmente, si possono immaginare le cose come le vogliamo. Vedi tu dici di aver paura di vederlo anzi di farti vedere  perchè potresti deludere le sue aspettative, ma anche le tue probabilmente ti spaventano, “e se non fosse il principe che ho sognato fin’ora?”. Ora devi solo decidere se lasciare le cose come stanno e restare nell’immaginario, oppure affrontare la realtà. Sii aperta e non aver paura di guardare in faccia chi ti è stato vicino nei sentimenti. E’ vero che potreste entrambi restare delusi, ma è vero ancehe il contrario cioè che possiate invece scoprire che siete ciò che avevate immaginato l’uno per l’altro, oppure potreste trovare altre cose es l’amicizia o anche niente, fa tutto parte della vita, sia le conferme che le delusioni.

0272-Buonasera.
Sono un ragazzio di 18 anni e da circa 4 anni la mia è una vita frustrata.
Tutto è iniziato 5 anni fa quando ebbi un incidente stradale frattura tibia e perone e lieve trauma cranico.
A distanza di 6 mesi incominciai ad avvertire degli stordimenti temporanei. fino a che un giorno in classe mi sentii svenire (senza peraltro svnire).
Da quel giorno incominciai ad avere uno stordimento continuo come se mi sentivo distaccato dalla realtà equeste sensazioni di svenimento aumentarono.
Inizialmente mi trovai in difficoltà successivamente imparai a domarle e così ho tirato avanti fino in terzo dove visto che mi erano sorte vertigini e giramentidi testa che si accentuavano durante queste crisi  ho consultato un neurologo che mi  consigliò una risonanza magnetica.
Una volta fatta risulto un adenoma ipofisario  e due mesi fa  mi sono operato al gemelli di Roma.
E’ però risultato subito evidente come l’adenoma di 1,5 cm non centrava affato con i miei disturbi  anche se probabilmente mi ha provocato un ritardo nello sviluppo soprattutto nei caratteri sessuali secondari. Ho anche svolto degli esami vestibolari visto che le vertigini e i giramenti di testa si sono fattiveramente incontrollabili tantochè spesso per la scuoa mi dovevo poggiare alle pareti e queste vertigini si accentuavano soprattutto sotto sforzo o durante le mi crisi ma non è risultato nulla qu
Da 4 mesi e cioè i 2 mesi prima dell’intervento e i 2 mesi dopo le crisi di svenimento sono diventate incontrollabili tantochè ho dovuto nell’ultimo mese di scuola (4 superiore) più volte abbandonare l’aula perchè non riuscivo ad affrontare l’interogazioni  o il compito in classe a cui ero sottoposto perchè proprio durante le interrogazioni incominciavo ad accusare dei malesseri che non mi permettevano di pensare, ragionare, concentrarmi, e soprattutto mi sentivo lontano dalla realtà.
Nessun medico ha mai dato peso ai miei disturbi perchè tutti erano presi dal problema dell’adenoma ma per me la situazione è diventata insostenibile.
Vorrei descrivere bene i sintomi del mio disturbo che tramite internet ho scoperto essere probabilmente dei veri e propri attacchi di panico.
Come ho già detto mi sento continuamente lontano dalla realtà come se non vivessi su questo mondo.
Ad un certo punto (in passato esclusivamente a scuola ma ora praticamente dappertutto nel centro della città, dove c’è gente e a volte anche in posti isolati) incomincio ad avvertire una sorta di fastidi soprattutto vertigini e fiacchezza seguiti da una sensazione di svenimento. Successivamente sudo anche molto e a volte a freddo mi si gelano mani e piedi mi sento sempre più lontano della realtà e ho delle fortissime sensazioni di svenimento.
Il mio primo pensiero è di fuggire dal luogo dove sono al momento e la paura e il disturbo una volta che sono scappato perchè di queso si tratta visto che praticamente fuggo alzandomi ad esempio da tavola all’imrovviso  si attenuano o addirittura cessano.
Io non riesco più a sostenere questa situazione come non ci riescono più i miei genitori.
Pensate che si possa trattare come io penso visti anche i sintomi di attacchi di panico?
Daltronte da tutti gli esami fatti a parte l’adenoma non è risultato mai nulla e io di fatto non sono mai svenuto anche se tante volte ho pensato ecco che svengo!
Ormai mi sono poi condizionato negativamente la mia mente ha immagazzinato tutto quello che vede e sente durante le crisi e non riesco più a togliermi queste sensazioni.
I miei genitori vorrebbero portarmi da uno psicoterapeuta, pensate sia la cosa giusta
Cordiali saluti
Mirko
R.0272, Ciao è molto probabile da i sintomi che hai che si tratti di Attacchi di Panico, anche se inizialmente mi hanno fatto pensare ad un altra situazione, e comunque devi tenere sotto controllo anche il resto della situazione, ora però mi sembra adatto per te seguire una psicoterapia, possibilmente mirata (almeno all’inizio), a non far strutturare l’attacco di panico in modo più consistente, ed è questo il momento giusto. Intanto potresti utilizzare il resque remedy dei fiori di bach, che comunque in parte può darti sollievo.

0270-soffro da 4 anni di depressione,accompagnato da fobia sociale  ansia disturbi dell’ alimentazione..
un cordiale saluto
angela.l

R.0270- la cosa più utile per te sarebbe quella di intraprendere una psicoterapia, nell’attesa però potresti avere giovamento da questi rimedi: gorse, cherry plum e gentiam.

0269-sono un medico di 47 anni disoccupato,la qual cosa mi provoca uno stato pressoche’ continuo di ansia e malessere.ciononostante godo di uno stato di salute fisica buono il cui unico neo è costituito dal fatto di avere un addome prospiciente pur camminando molto e pur senza sovralimentarmi.è possibile che alla base di cio’vi sia lo stato di tensione nervosa di cui sopra?aggiungo che da recenti analisi risulta tutto normale a parte un certo grado di ipercolesterolemia

R.0269-Essendo medico, saprai sicuramente che lo stress può facilmente provocare un rigonfiamento dell’addome, a livello psicosomatico, potrebbe aver a che fare con il trattenere le emozioni e le situazioni che ti capitano, non saper lasciar andare far scorrere la vita armonicamente. Potresti provare a prendere questi rimedi di bach: rock wather, holly, beach, e willow.

D.0267-
Ciao, sono Giovanni, ho 34 anni, sposato e vivo in provincia di Bari.
Sono un tipo emotivo e sensibile (anche se riesco ad apparire sereno e sicuro di me, almeno così mi descrive la maggior parte di amici, colleghi e conoscenti). Fin da giovanissimo ho accusato problemi di ansia. Ho avuto in famiglia un caso importante di ansia e depressione (mio padre) che ha sicuramente turbato la mia adolescenza (a partire dai 16 anni). Ho sempre cercato di superare da solo i momenti meno belli della mia vita senza coinvolgere i miei. Vi sono stati momenti in cui i soliti sintomi (tachicardia, vampate, tremolio, paura, ecc.) sono stati significativi. Tranne il Lxxxxxx consigliato dal medico curante e preso due volte nella mia vita e per circa un mese (prima di andare a letto) non ho presoaltri medicinali e non sono mai stato in cura da psicoterapeuti.
Ora i sintomi suindicati si sono fatti più frequenti e mi rendo conto che limitano fortemente la mia vita lavorativa, familiare ecc. Ultimamente ho serie difficoltà ad affrontare i viaggi, mi attanaglia la paura di stare male e quando sono fuori per lavoro (mi capita spesso) o per vacanza,finisco per stare veramente male (attacchi di panico?) E’ un limite che voglio assolutamente superare e risolvere una volta per tutte, ma sono indeciso su quale strada intraprendere. Ho paura che una terapia farmacologica possa creare dipendenza e non risolvere un bel nulla, al momento non posso permettermi uno specialista ma non ci credo nemmeno tanto (orgoglio?) e non so se dalle mie parti vi sono dei centri seri (anche pubblici) che non siano i consultori ai quali potermi rivolgermi. Cosa faccio?
Grazie mille e cordiali saluti.

R.0267-Ciao Giovanni una cosa importante è non far sedimentare i sintomi che stanno diventando più “significativi” non credo che i farmaci possano darti le risposte che cerchi, al massimo tamponano momentaneamente la situazione, un buon aiuto lo puoi trovare nei fiori di bach che potresti iniziare con due settimane di resque remedy, e poi proseguire con altre tre settimane di: walnut, aspen, agrimony, beach, olive. Le tecniche di rilassamento ti sarebbero molto utili, anche se una buona psicoterapia di orientamento cognitivo sarebbe la cosa migliore, se senti troppo  impegnativo affrontare una psicoterapia, segui intanto questi due consigli e potrai renderti conto se puoi farcela da solo.

D.0262-cara dottoressa felici mi chiamo antonio e sono di roma ,ormai da molti anni soffro di attacchi di panico alti e bassi ma ultimamente mi succede qualcosa di strano,ho continuamente perdita di concentrazione ,faccio fatica a fare anche le cose piu’ facili,esempio le sto scrivendo ma faccio molta fatica a trovare le lettere mentre prima ero velocissimo,guardo un film ed alle volte perdo il filo del discorso o addirittura finisce il film ed io non ho capito nulla.io lavoro in un bar ad alle volte mi fanno le ordinazioni ma le sbaglio in continuazione e mi viene quasi da piangere.mi puo’ dare un consiglio su cosa mi sta accadendo ,se e’ solo un po’di esaurimento o cosa?la prego mi risponda .sentiti ringraziamenti. antonio

D.0262-Essendo molti anni che la tua mente è sovraimpegnata a far fronte alle continue richieste di risorse per mantenere il “controllo della situazione” e non farlo sfociare in una “crisi” (chi vive e soffre di attacchi di panico, fatica nella vita il doppio di quello che fatica una persona che non ne soffre ed anche più del doppio) quindi puoi da solo renderti conto che, la tua mente in questo momento non riesce più a tenere l’attenzione su troppe cose. E’ probabile che se ti riposassi un pò potrebbe andare già meglio, come hai affrontato negli anni gli attacchi di panico?  Se leggi anche alcune altre risposteti sembrerà che dia a tutti o quasi la stessa soluzione, ma per quanto può sembrare strano, associando le tecniche di rilassamento ai fiori di bach, già si fa una buona percentuale di lavoro e per chi non vuole o non può affrontare una psicoterapia, è sicuramente un buon sostegno. Se riuscissi però ad iniziare una psicoterapia cognitiva comportamentale, dissolveresti in modo più veloce quelli che sono i tuoi sintomi.

0261-Salve, ho sentito parlare della “fobia del vomito”.. volevo sapere più o
meno di che si tratta, se è un fenomeno raro, se si può curare e come. Ho 19
anni e circa 3 anni fà ho fatto uso di droga leggera. Non era la prima volta
ma stavo attraversando un periodo particolare a scuola, ero molto insicura
sulla mia promozione. Da quando ho fumato quello spinello ho cominciato ad
avere paura di dare di stomaco, anche se fino ad oggi non mi è mai successo.
Questo problema però si stà sempre più accentuando, quasi non riesco ad
uscire di casa e se lo faccio non mi allontano; ho paura di sentirmi male
quando sono sola in casa, a scuola, in giro per i negozi.. Insomma come ne
posso uscire? E’ necessaria la psicoterapia? Da premettere che questa “fobia
del vomito” mi porta dei leggeri stati di ansia (tremori, respiro affannoso,
paura) Grazie infinite . R.

R-0261-Dal tuo breve racconto, mi sembra che la tua “paura” per il vomito, sia legata al fatto “spinello” mi sembra più una difesa contro quello che “potresti fare” se non avessi questa paura che ti ricorda!!!, esempio “fumare ancora”, l’ansia che provi mi sembra più legata a “ciò che ti potrebbe capitare”, esempio fare cose “non accettate a livello morale sociale” è come se ti fossi costruita un GUARDIANO.

D.0252-Gentile Dottoressa, Se possibile vorrei un consiglio o meglio un chiarimento. Mia figlia, 26 anni e cerebrolesa dalla nascita, dopo tanta fisioterapia è arrivata ad essere fisicamente pronta per il cammino (per “fisicamente pronta” intendo che ha ormai la capacità di camminare) ma purtroppo c’è qualcosa che la blocca e non riesce a partire, a buttarsi, non ha il coraggio di iniziare a camminare indipendentemente. Probabilmente ci sono delle paure inconsce che la bloccano, e vorrei sapere se con l’ipnosi è possibile riuscire a ottenere una cosa che il corpo è in grado di fare ma che non ha mai fatto perchè bloccato dalla mente e se riuscisse a camminare sotto ipnosi, una volta sveglia cosa succederebbe, tornerebbe di nuovo a non saper camminare ?? So che è un quesito piuttosto strano, ma sincereramente non so più cosa fare per aiutarla, visto che lei a parole dice sempre di voler camminare e che non ci rinuncerà mai, ma poi all’atto pratico si rifiuta di camminare. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che mi invierete. I.B.

R.0252-Cara Ivana, scusami per il ritardo nella risposta, ma capirai il periodo un  po vacanziero.  E’ sicuramente una situazione molto delicata e deve essere affrontata con il riguardo del caso, io credo negli effetti dell’ipnosi, l’ho fatta e per molte cose può aiutare, ma credo di più alle tecniche di auto-induzione, mi spiego meglio ed in parole semplici, l’ipnosi va a lavorare mentre la persona è in uno stato di coscienza alterato e non può “guidare se stesso coscientemente”, ma non è detto che funzioni, ed in quel caso sarebbe una violenza in quanto si è andati a spingere su un argomento per il quale la persona non è ancora pronta. Le tecniche di autoinduzione, tipo il training autogeno o altre tecniche di “cosiddette di rilassamento”, mettono in condizione di lavorare il soggetto a livello consapevole e cosciente ma nello stesso tempo in modo profondo, tanto da renderlo in grado di auto-indirizzarsi. Ti posso dire che però non tutti quelli che utilizzano questa tecnica sanno cosa stanno facendo a parte il rilassamento, è anche vero che non tutti quelli che utilizzano l’ipnosi sanno cosa stanno toccando  e come gestire la situazione. Cosa succede in tua figlia: da 26 anni non cammina, ora fisicamente è pronta ma non utilizza ancora questa nuova abilità che ha a disposizione perchè? ammesso che sia fisicamente veramente tutto a posto, cosa cambierebbe nel suo modo di vivere, nelle sue responsabilità e nelle cose che le verrebbero richieste. Fino ad oggi lei ha vissuto e si è costruita un tessuto sociale e personale che girava intorno ad una modalità che è stata quella di non camminare, quindi non è solo il fatto di muovere fisicamente i passi che può spaventare e bloccare, ma tutta la riorganizzazione della strutturazione di vita.

0233-salve dottoressa,sono un ragazzo di 27 anni e da circa 5 anni soffro di una
non meglio definita depressione.La mia vita in questi anni e’ trascorsa piu’
o meno tranquillamente,ho abbastanza amici,mi piace uscire e divertirmi,amo
viaggiare,studio all’universita’,ma in certi periodi mi chiudo,non voglio
sentire nessuno.Ho preso farmaci di tipo antidepressivo di ultima
generazione,ora sono seguito da una psicologa e scavando con lei ho
riattraversato momenti tristi della mia esistenza,uno in particolare mi
opprime:la morte,quando avevo 19 anni,di una mia carissima amica in un
incidente.Quest’ultimo anno non ho dato neanche un esame all’universita’,o
meglio ho dato senza passarli per ben 3 volte due esami,e ora mi trovo in un
periodo di isolamento.Non so che fare,gli amici mi dicono di uscire svagarmi
ma non ci riesco;mi chiedo se sia sufficiente la psicoterapia.Grazie per
l’attenzione.

R0233– La psicoterapia è o diventa sufficiente nel momento in cui decidi dentro di te di volercela fare, gli episodi luttuosi ed i periodi neri fanno parte della vita anche se non siamo preparati ad affrontarli, ma a parte questo, mi sembra che tu debba farti un altra domanda: “che cosa voglio fare da grande” è li che troverai la risposta alla tua depressione, la maggior parte dei guai si presenta camuffato in patologie di ogni tipo, ma il problema è: – “ce la farò!!?, dove sto andando??!!, – gli impegni e la via che sto prendendo sono quelli che desidero!!??, – mi sto incastrando in una vita che non sono pronto ad affrontare – soprattutto quest’ultima frase è quella che porta i sintomi, è quì che la psicoterapia, può aiutarti a capire e se serve a “farti i muscoli per affrontare la vita”.

0232-da qualche mese soffro di respiro affannoso, cali di vista, giramenti di testa, e un sacco di altri sintomi. sono stata in ospedale ma non ho risolto nulla. potrebbe essere ansia? anche se non ci sono apparentemente motivi che possano scatenarmela?

R.0232– Se non ci sono cause di origine organica, sono sintomi che negli stati di ansia si trovano facilmente, hai usato il termine giusto “apparentemente” il fatto che non  trovi i motivi che possano scatenarla, può voler indicare che sei talmente dentro questo modo di essere che per la visuale “estetica” che hai della tua vita e per quello che dovrebbe essere “normale” non riesci a trovare nulla di “storto”. Questo non vuol dire che alcune parti di te non possano protestare, e l’unico modo che hanno per essere ascoltate è provocare disagio.

0230-Buongiorno dottoressa,
Ho 30 anni e convivo da 9 mesi con una splendida ragazza e fra noi va tutto bene.
Il mio problema è che da anni non riesco a stare in una stanza dando le spalle all’ingresso, per capirci ho paura che qualcuno di “cattivo” possa entrare senza che io lo veda. Questa paura è particolarmente elevata quando sono a letto, ho chiesto espressamente alla mia compagna di dormire con la porta chiusa (prima di andare a convivere ed ancora adesso quando sono solo dormo con la porta chiusa a chiave!) e prima di coricarmi guardo ovunque nella stanza anche più volte; ora che è estate lei non riesce a dormire con la porta chiusa perciò l’abbiamo aperta, è un inferno per me, mi addormento dopo ore oramai stremato, ogni 10 secondi apro gli occhi e guardo verso fuori cercando qualcuno nelle ombre (in effetti spesso penso di sperare di vedere qualcuno, strano no ?)

Vorrei riuscire a superare questa paura, in effetti leggendo le storie del sito ho trovato persone con ben più gravi problemi del mio, ma questa paura mi stà distruggendo.

Concludo riferendoVi notizie della mia vita, sperando che possano servire :
I miei genitori si sono separati quando avevo 15 anni, io rimasi con mio padre, il quale si è risposato con una donna meravigliosa, abbiamo da subito avuto ottimi rapporti e io ancora adesso la considero la mia seconda mamma.

Con la mia vera madre invece da quando è uscita di casa è diventata la mia migliore amica, prima la consideravo una madre forse un po’ troppo ansiosa nei miei confronti (come dicevo allora mi voleva mettere in una cupola di vetro), ora invece abbiamo un rapporto molto buono. Con mio padre non ho problemi, forse siamo troppo uguali, perciò ogni tanto abbiamo qualche discussione, ma niente di grave.
Adoro mia nonna materna che è ha sempre vissuto con me fino a che i miei non divorziassero, ho un rapporto molto molto stretto, ora ha 89 anni ed è all’ospedale, sta male ed io forse più di lei.
Ora convivo nella casa in cui c’erano una volta i miei, infatti quando si sono separati hanno intestao la casa a me con l’opzione per mio padre di rimanerci a vivere finchè io non mi sposavo o comunque non trovavo una compagna, loro sono usciti di casa in modo molto tranquillo, mi hanno assicurato che preferivano cercare un’altra casa dove vivere, penso che sia vero.
In casa mia per ben due volte sono entrati i ladri e un’altra volta 2 anni fà hanno provato mentre noi dormivamo ma mi sono svegliato e sono scappati (non è stato bello, immagini, con le mie paure!!).
Ora abbiamo messo tutte le inferiate alle finestre, speravo che servisse anche per le mie fobie, ma niente non sono servite a niente.
Adoro gli spazi chiusi, dormo benissimo in posti piccoli buii e totalmente chiusi, non sofro di vertigini o di altre paure, forse sono un po’ ipocondriaco, ma molto lievemente.

Spero di essere stato abbastanza esauriente (forse pure troppo) e spero di avere un aiuto da lei.

Cordiali saluti

Luigi

R.0230-Questa tua paura, mi sembra abbastanza complessa per essere analizzata in questa sezione, ci sono tutti gli elementi che ne indicano una buona risoluzione in fase di psicoterapia, perchè non contatti uno psicoterapeuta? Per ora posso consigliarti : Aspen Walnut Impatiens, e Cherry Plum dei fiori di bach, tu possono dare una mano a stare un po più sereno, ma una psicoterapia mi sembra più indicata.

0228-buonasera
sono una donna di 43 anni,che da 4 mesi e’ sotto cura da uno psicologo analista per problemi di depressione.Fino ad adesso ho visto pochi risultati,solo un nervosismo terribile,sono diventata arrogante,non sopporto piu’ la mia famiglia.Le chiedo,tutto questo fa parte del cammino e’ tutto normale come reazione? Io sono stata una donna che si e’ sempre sottomessa a tutto e a tutti,ora voglio ribellarmi,io dico che ho 43 anni e non ho mai vissuto ed ora voglio vivere cosa poso fare ? grazie elena

R.0228-Quattro mesi sono pochi ma i risultati mi sembra che ci siano già da ciò che dici in queste poche righe, la psicoterapia che stai facendo sta dando già i suoi frutti, la depressione è il soffocamento della propria personalità, ed il fatto di diventare arrogante ecc., mi sembra sia la risposta positiva del cambiamento che sta avvenendo dentro di te. Per il nervosismo ed il cambiamento che accompagna questi momenti potresti prendere i fiori di bach: walnut, impatiens, agrimony, e rock water.

0227-Ho avuto il primo attacco di panico 23 anni fa durante una intossicazione da
antibiotici.Non diagnosticato sono stata curata nei modi più casuali.Ho
vissuto poi una vita “normale” anche se molto faticosa e piena di eventi
veramente stressanti.Poi gli attacchi sono ricomparsi molto forti,mi sono
stati prescritti antidepressivi e ansiolitici ma tutti mi hanno provocato
l’effetto opposto(credo si dica paradosso o parossistico) e ora sono 3 anni
che non riesco più a stare sola da nessuna parte(nè in casa nè fuori).Se
sono con mio marito svolgo tutto più o meno normalmente.Ho iniziato una
terapia cognitiva comportamentale che ho dovuto interrompere dopo 3 mesi per
motivi economici.Sto cercando di uscirne da sola,vorrei imparare qualche
tecnica di respirazione e rilassamento.Lei può aiutarmi????
PS:un’amica erborista mi ha consigliato il RECOVERY REMEDY dei fiori di
Bach.Lei che ne pensa??E in che quantità lo devo assumere??E quando??
Se ha bisogno di conoscere maggiori dettagli ,glieli scriverò volentieri.
Attendo sue istruzioni e la ringrazio

R.0227-Sai 23 anni fa, gli attacchi di panico non erano così conosciuti come oggi, quindi era anche più difficile diagnosticarli. Capisco che la terapia sia economicamente costosa, ma è la più indicata per riuscire a risolvere questi tipi di situazioni. Le tecniche di rilassamento sono molto valide come supporto, certo un buon aiuto te lo danno. Trovi una versione dimostrativa nella sezione relax del sito che puoi scaricare ed ascoltare. I fiori di bach vanno benissimo per ora il resque remedy è ottimo, la modalità in cui va preso è quattro gocce sotto la lingua per almeno quattro volte al giorno. Se vuoi vieni a trovarmi in chat.

0226-Ciao mi chiamo Sandro ho 23 anni e il mio  grosso problema è la timidezza. Premetto che non sono una persona insicura nè con problemi di auto stima, sta di fatto che quando incontro persone che conosco poco o non conosco affatto, mi risulta quasi impossibile aprire bocca. Faccio sforzi enormi pensando a qualcosa da dire, ma non mi viene mai nulla. Non è che queste persone con me siano molto loquaci. Mi sono convinto che la colpa sia mia che, in queste situazioni, con il mio atteggiamento, dimostro palesemente il mio stato d’animo e lo trasmetto agli altri. Mi trovo abbastanza in difficoltà ora che ho lasciato la mia ragazza, come ultimo tentativo di dare una svolta alla mia vita. Pensavo che il bisogno di ricercare compagnia femminile mi desse una mossa, invece mi ritrovo tale e quale a prima, anzi, senza la compagnia di una ragazza a cui volevo molto bene. Dimenticavo di dire che sono (a detta delle ragazze che mi hanno conosciuto) un bel ragazzo, alto, magro, perspicace, ho un lavoro appagante, cose che tengo a specificare
per far capire meglio la mia situazione, non mi manca nulla e non ho gelosie verso gli altri. Certo di una risposta ti saluto e ti ringrazio.
Sandro

R.0226-Ciao Sandro per la timidezza, ti farebbe bene come a tutti fare qualche incontro con uno psicoterapeuta di orientamento cognitivo comportamentale, che ti aiuterebbe ad uscire da questo guscio ti farebbe bene contemporaneamente, fare esercizi per il rinforzo dell’io, ed anche prendere i fiori di bach mimulus, larch, aspen, ed agrimony.

0225-In seguito ad un fortissimo temporale avvenuto circa due anni fa ogni volta che sento un tuono o vedo un fulmine inizio a tremare e vengo presa da una forte ansia . A chi posso rivolgermi per superare questo problema? Adriana dalla provincia di Catania.Grazie.

R.0225-Questo problema specifico lo potresti dissolvere con un corso di training autogeno che ti darebbe la capacità sia fisica che emotiva di controllare la situazione, anche il resque remedy ti aiuterebbe.

0224-Ho, da circa due anni, attacchi di panico,che si manifestano con il terrore di non poter respirare in modo corretto e, quindi,di soffocare. Ho 52 anni e mi sono chiesto i motivi:tutto si riconduce alla vecchaia. Non voglio invecchiare e ho paura di farlo: ho paura di rimanere cieco per l’eta’, di avere malanni per l’eta,di motire ecc.Ho paura della vecchiaia e di tutti i suoi annessi.Che fare? Grazie e cordiali saluti

R.0224-Certametne ogni età ha una sua caratteristica, e se non si vivono nel modo giusto e positivo le fasi della vita, può accadere che il passaggio da una all’altra, non avvenga in modo sereno, quando si ha l’impressione di aver perso le occasioni o di non aver più l’ardire di affrontare nuove esperienze e situazioni, ci si può sentire stanchi e da un lato si vorrebbe restare tranquilli nella nostra “vita tana” dall’altro si sente il desiderio di avere nuove esperienze. Potresti prendere Walnut e willow dei fiori di bach, un po ti aiuteranno, ma se riuscissi ad andare da uno psicoterapeuta sarebbe molto meglio.

0223-Comment: vivo sempre in uno stato si ansia. dormo male. sono da tanti anni in cura da un famoso psichiatra.
ora non sto prendendo quasi più psicofarmaci. prendo solo un sxxxxxxx la sera e 20 gocce di xxxxx. sono molto ingrassata e non i piaccio. vorrei iniziare una dieta ma non ci riesco come invece facevo in passato. c’è un rimedio naturale che mi faccia passare lo stimolo di fame nervosa?.
grazie per il suo aiuto.

R.0223-Il fatto che lo psichiatra che ti cura sia “famoso” non significa che sia l’unica cosa che tu possa fare per risolvere il tuo problema che mi sembra più di carattere psicologico che psichiatrico, purtroppo si fa troppo spesso confusione tra psicologia psichiatria e psicoterapia, ed il peggio è che nessuno professionista ha l’umiltà di inviarti dalla persona giusta. Per i disturbi del sonno ci sono a parte i farmaci le tecniche di rilassamento. Questo è uno dei risultati che si hanno con l’esercizio di Relax.

“0220-Salve dottoressa, ma se mentre faccio il TA mi addormento?????così mi è successo oggi pomeriggio..e sognavo sognavo fino a che non mi è suonato il tel. Saluti e a presto R”

A cura di Dott Paola Felici

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