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D ho una figlia in spagna mi sembra che la mamma fa la puttana voglio avere mia figlia cosa devo fare?

R Ciao, se la mamma di tua figlia fa la “puttana”, tu sei di conseguenza uno che “va a puttane”, non ti so dire cosa devi fare per avere tua figlia, non sono un avvocato, un indizio però te lo posso dare: “i figli stanno meglio dal genitore che ha più rispetto per l’altro”.   In fondo se hai avuto una figlia con questa donna forse l’hai amata, ritorna a quell’immagine di lei, e con quel sentimento nel cuore vedrai più chiaramente i passi da fare.  (forse non ti piacerà troppo la mia risposta, ma se la leggi attentamente ti sarà utile più di quanto pensi)      Paola

D Salve dottoressa, trovo le risposte alle sue domande davvero intelligenti e vorrei quindi porgliene una io dato che non ho trovato nessuno che le abbia chiesto ciò che m’interessa. Ho avuto una depressione forte circa 5 anni fa che mi ha cambiato la vita, ora sto bene, anche se sto sempre attenta al mio umore comunque altalenante. L’unica cosa e che ultimamente sempre più spesso (mi è sempre successo) m’immagino se sono su un balcone di buttarmi giù, se sono a bordo di un auto di buttarmi dall’auto o come ieri di mettere un braccio sotto la ruota dell’auto e spaccarmelo vedendo tutto il sangue. Cose di questo genere insomma, immagino di farmi del male, ma tutto si ferma all’immaginazione. Mai ho fatto nulla di ciò che ho immaginato. E’ quasi sempre nei miei confronti, ma a volte mi capita con le donne incinte d’immaginare di dare un pugno in pancia (ho due figli che adoro, quindi non capisco) o a volte di fare cose sessuali-orali solo, con persone che passano per strada o mi stanno parlando, di qualunque sesso siano, e da cui assolutamente non mi sento attratta (non vivo una buona sessualità in questo momento). Non mi sento in pericolo quindi, nè mi fa paura questa cosa, però ora mi chiedo perchè mi succede, non riesco a capirlo. Lei ne ha un’idea? Sono come flash velocissimi, pezzetti di film. Grazie davvero e complimenti per l’utilissima rubrica.F.

R Ciao R, è veramente da molto tempo che non rispondo sulla rubrica ma personalmente nell’e-mail, trovo però la tua domanda interessante per molti visto che in questa rubrica la prevalenza degli argomenti riguardano il panico e l’ansia, quello della depressione è un argomento molto duro da affrontare, ma potrai trovare sicuramente utili queste poche parole che ti posso scrivere, nella depressione si “vuole seguire qualcuno nella morte”, cioè una parte di te vuole seguire qualcuno nella morte e questo è un “irretimento sistemico” cioè ha a che fare con qualcosa anzi con qualcuno che fa parte della tua famiglia anche e soprattutto di generazioni precedenti, è come portare una staffetta di cose che non sono state riconosciute o sistemata.

Sarebbe difficile ed oltremodo inadeguato dirti personalmente di più riguardo le tue sensazioni, un consiglio che posso darti è di informarti sulle costellazioni familiari sistemiche troverai sicuramente la tua strada e forse una buona soluzione.        Leggi “Ordini dell’Amore di Bert Hellinger ed urra” lo troverai interessante.

Paola      P.S. ti ringrazio di avermi trovata intelligente.

D Da gennaio a marzo ho avuto tre attacchi di panico acuti, poi ho iniziato una terapia farmacologica, ho ottenuto buoni risultati ma ho problemi di concentrazione e fatico a dormire la notte, il neurologo mi ha consigliato di continuare questa terapia e di non intraprendere una psicoterapia perchè troppo lunga.Cosa mi consiglia? R Ciao S, purtroppo esiste e resiste questa arroganza da parte della categoria medica (per fortuna non di tutti) nei confronti degli psicologi. Se i problemi psicologici li potessero curare i neurologi, non ci sarebbe bisogno di differenziare i corsi e gli anni di laurea, per diventare psicoterapeuta, si deve studiare minimo nove anni, per diventare neurologo credo ci siano gli stessi anni. Ma i neurologi curano i problemi neurologici, gli psicoterapeuti i problemi psicologici. Ora se un neurologo non sa distinguere le due cose forse non ha studiato bene e nella sua ignoranza degli altri nove anni che gli mancano per dare un giudizio che non gli compete fa danni, tanti danni, inducendo le persone a credere che il panico sparisce con i farmaci e sperando nel tempo. (si chiama remissione spontanea). (a volte molto raramente accade). Quando le persone dopo anni capiscono da sole che non è così arrivano in psicoterapia, ma dopo anni il problema si è strutturato molto bene e ci vuole più tempo per sradicarlo.   Scusa l’introduzione un pò stizzosa, ma a volte è giusto farla.   Quello che ti consiglio è di capire prima di tutto che cosa è la psicoterapia e quale tipo di psicoterapia è utile per gli attacchi di panico. Non è detto che tu debba intraprendere una psicoterapia di tipo lungo, che tra l’altro non è adatta a questo sintomo. Il panico si affronta bene con una terapia di tipo comportamentale ed è fondamentale che si utilizzino le tecniche di rilassamento tipo il training autogeno. Potresti anzi iniziare anche solo con un buon corso di training autogeno e poi semmai iniziare una psicoterapia. Paola

D Salve,mi chiamo R. e ho 17anni..ho paura ad uscire.Quando sono fuori casa mi sento insicura e confusa..a volte inizio a tremare.Per favore mi aiuti lei perchè non so come fare.La prego di rispondere nell’apposito spazio per le risposte e non via e-mail.Le porgo i più distinti saluti

R Ciao R. scusami del ritardo nel risponderti. Ascolta: sono molti i ragazzi della tua età che provano i tuoi stessi sintomi e paure, la tua è un età molto difficile in cui si inizia il passaggio dalla vita protetta ed organizzata della famiglia, all’esplorazione del mondo in modo più concreto, è il momento in cui decidi “cosa vuoi fare da grande” come collocarti nella società, gli studi o il lavoro da intraprendere è un momento veramente difficile della vita, devi trovare il tuo centro. Quando ti senti così, fermati un attimo, respira profondamente e pensa che non sei sola, c’è sempre qualcuno vicino a te pronto ad aiutarti anche se non lo conosci e senza giudicarti. Una cosa che può aiutarti in questo momento è utilizzare il resque remedy con pine dei fiori di bach.

Paola

D salve sono una ragazza di 20 anni già le ho scritto una volta… la mia vita
si fa sempre + complicata.. mia madre midistruggesempre di +.. sa lei è
unaragazza madre e io sono figlia unica.. mio padre lovedo duevoltealmesema
c’è unrapporto così strano e asssurdo ke nonsaprei descriverlo…. insomma
meglio dire ke il rapporrto tra me e miopadre è inesistente….le ho
premesso questo x dirle ke ho conosciuto una persona speciale sto veramente
bene con lui.. certo èseparato con una bimba ma non miimporta x il momento
sto bene con lui.. ma mia madre con le sue investigazioni,le sue
intromissioni mi sta veramente rovinando questo momento x me importante
especiale ke non so neanke se durerà o meno ma lei così facendo mi rovina
tutti i miei piccoli momenti belli…ora sono in cerca di lavoro.. e pensoke
appena potrò permettermelo vorrò cercarmi una stanzetta anke piccola ma
andarmenea vivere dasola…. insomma la vita è mia no???secondo lei sto
sbagliando???mi creda.. ci soffro molto….
vorrei essere libera di uscire e tornare quando voglio,senza l’anzia
dell’orario….. e cosev del genere….
spero in una sua risposta… grazie… e baci..

R Ciao Angela, capisco la tua situazione, tua madre non lo fa certo per farti
stare male, credo solo perchè ha paura per te, paura che tu faccia una vita
dura e difficile come l’ha fatta lei, credimi è difficile essere ragazza
madre e lei ha diritto a tutto il rispetto per la scelta che ha fatto di
portarti avanti da sola.
Questo non significa che tu non debba fare le tue esperienze e la tua vita,
cercati pure un lavoro ed una stanzetta, ma ricordati di “abbracciare tua
madre e ringraziarla per averti fatto nascere” rispetta il suo destino e poi
puoi andare per la tua strada
Paola

D salve dottoressa, circa tre anni usavo costantemente droga leggera finche un giorno nn mi sono sentito bene, ho incominciato ad avere ansia e mal di testa. Dopo questi tre anni nn ho fumato piu e sono stato di nuovo benissimo, finche venti giorni fa (nn so chi me l’ha fatto fare) avevo degli amici che stavano fumando fumai anche io ma pochissimo visto il trauma precedente.E andai nel panico piu completo, il giorno dopo ho avuto attacchi di panico e di ansia, adesso mi vengono ancora soprattutto quando nn lavoro, nn posso nemmeno bere un liquore un bicchiere di vino che inizio a sudare freddo.Adesso sto prendendo delle pillole per l’ansia.Le domande che io mi pongo,da che cosa scaturiscono questi fattori? dovro’ aspettare altri tre anni prima che mi passi del tutto? Se potessi tornare indietro avrei evitato tante cose…. La prego se puo di rispondere sul sito. In attessa di risposta la ringrazio tantissimo

R Ciao A., purtroppo non sei l’unico a fare questa esperienza, mi fa piacere pubblicare questa tua emeil, perchè potrebbe essere d’aiuto ad altre persone. Purtroppo il fumo e l’assunzione di droghe anche quelle cosiddette “leggere” può provocare questi stati di ansia e panico, possono arrivare anche a provocare “scoppi psicotici” e da lì il recupero non è sicuro.

Questi fattori scaturiscono dall’apertura nel sistema nervoso di canali che dovrebbero essere chiusi, è come se un fiume che percorre normalmente il suo letto tranquillo, sfocia da altre parti creando un nuovo percorso, una volta aperto l’acqua fluisce ed è difficile recuperare.

Questo non vuol dire che tu avrai per sempre queste sensazioni, vuol dire però che dovrai stare attento a non fare uso di….. alcol , caffè, fumo ecc. tutto quello che in qualche modo “eccita” il sistema nervoso.

Vedrai recupererai con il tempo ed imparerai anche ad assaporare la vita senza doverti ferire, una cosa che può esserti utile in questo momento è imparare le tecniche di rilassamento o l’ipnosi e ipnoanalisi di Milton Erikson o di Ernest Rossi come ricostruzione dell’andamento corretto neuronale.

Paola

17-04-03  Ciao, è notte fonda e sono in un periodo in cui sto preparando un esame. I miei non ci sono e sono solissimo in una casa in campagna. Non ho paura, solo mi era presa una terribile agitazione, prossima a un attacco di panico. Non ne ho mai sofferto prima. Alla fine, disperatamente sempre più agitato, ho cercato su internet “training autogeno” ed ho trovato le tue pagine. Ho fatto gli esercizi per il respiro e incredibilmente mi sembra che mi sia passato tutto. È incredibile. Studio medicina, sono propenso ad avere una visione materialista delle cose, e non credevo che esercizi così semplici potessero avere un effetto tanto potente. Grazie davvero per le tue pagine. Mi hanno evitato una brutta nottata. Buonanotte, D.

Ciao Daniele, grazie a te per questo riscontro, che tu sia un medico non significa che debba per forza vedere le cose solo dal punto di vista fisiologico, l’essere umano è fatto anche (soprattutto) di altro e se avrai una visione più generale sarai “più grande” e spiccherai tra i colleghi che si limitano ad avere una visione monocromatica, l’essere umano è colorato. Auguri Paola

DBuongiorno Dott.ssa Sono entrato nel suo sito per caso e leggendo le sue risposte mi è venuto voglia di scriverle… ho 22 anni e credo di avere qualche problema con il cambio di stagione. gia lo scorso anno, in questo periodo, ero sempre stanco, a momenti soprattutto al mattino mi capitava di sentire dei formicolii lungo le braccia, poi mi veniva caldo e sudavo freddo e alla fine mi si oscurava la vista per alcuni secondi… il medico mi prescrivette una cura ricostituente e degli integratori ma non ne ricavai particolari benefici… il problema è che poi il tutto si è protratto anche a piena stagione e devo dire che non ho passato un bel periodo… stavo male in mezzo alla gente perchè non ero lucido e mi ritrovato a rimanere a casa ansioso e depresso… Ora con i primi caldi sto provando la stessa sensazione di stanchezza e di stordimento e non vorrei che la cosa si ripetesse come la scorsa volta… La ringrazio per l’attenzione e spero saprà consigliarmi qualcosa. Saluti d.

 R Ciao D., spesso troppo spesso dimentichiamo di far parte di un ecosistema piì grande di noi, gli esseri umani, vivono immersi in quelli che sono i ritmi della natura, come in primavera tutto intorno a noi fiorisce, anche il nostro corpo e oserei dire le nostre emozioni sono sottoposti allo stesso movimento di apertura, quindi si mettono in moto tutte le situazioni che portano verso una “fioritura”. Ora cosa accade: accade che la nostra chiusura alle novità alle modifiche oppone resistenza e questo naturale aprirsi. Le “insofferenze” che si presentano in primavera, in linea di massima rispondono a questo non volersi lasciare “fluire” con le novità della stagione. Infatti contrariamente a chi vive questo periodo in modo “stressante” ci sono moltissime persone che invece in primavera “rifioriscono” e sono in uno stato emotivo molto positivo e gioioso, quelle non fanno altro che stare in sintonia con i tempi. Quindi un consiglio è apriti non aver paura della vita ed impara ad assaporare la bellezza di ciò che ti circonda.      Paola

D Sono un ricercatore universitario in Genio rurale. Da circa un mese, a seguito di circa 15 ore di guida ininterotta, durante una fase di rilassamento serale sono stato colto per la prima volta in vita mia da un attacco di panico. Ho sentito le pulsazioni sanguigne accelerarsi, brividi improvvisi, senso di soffocamento. Insomma, pensavo di morire!! Il medico chiamato per visitarmi mi ha diagnosticato un attacco di panico, prescrivendomi lo xanax 10 goccie giornaliere. Da allora, gli attacchi di panico si sono verificati in maniera più lieve per altre due volte. Oltre a questi vivo quasi giornalmente una, penso, senzazione di ansia, accompagnata da sensi di giramento di testa e palpitazioni sentite in tutto il corpo durante le fasi di minor attività della giornata. Il tremore della mani è lieve ma insorge ogni tanto. Ho fatto ECD, analisi del sangue generici e per il controllo della tiroide, ma tutto sembra normale.
L’uso che faccio dello xanax è saltuario, sono un tipo che preferisce non essere vincolato dall’utilizzo di medicinali.
Quello che mi chiedo è se questi disturbi possono essere veramente imputati agli attacchi di panico e all’ansia, oppure se possono essere di origine fisiologica. Inoltre sarei interessato a sapere come poterli curare.
Sperando di essere stato sufficientemente esauriente, Vi porgo i miei saluti in attesa di una vostra eventuale risposta.

R Ciao R., quello che hai avuto somiglia ad un attacco di panico, ma dopo 15 ore di guida ininterrotta, è più probabile che il tuo corpo si sia giustamente ribellato, tienilo meglio vedrai te ne sarà grato.Utilizza se vuoi il resque remedy dei fiori di bach vedrai ti aiuterà a risistemare le cose.               Paola

D e la prima volta che scrivo se e’ possibile avere dei consigli : 12 anni fa ero in macchina fermo ad aspettare una persona ad un tratto un pensiero brutto mi passo’ per la testa cosi non capii piu’ nulla volevo urlare come un pazzo iniziai tremare tutto impaurito come se avessi perso il controllo di tutto mi feci accompagnare a casa e da quel giorno non vivo piu bene ho fatto delle cure farmacolgiche consigliate da specialisti ma nella mia mente e’ rimasto quel brutto pensiero di morte come puo essere successo? e possibile uscirne cosa ho !  mi puoi aiutare ?  e possibile vivere felici ? ritornare a fare proggetti ho appena 39 anni e sembra che tutto mi sia crollato addosso.sono rimasto da quel tempo un infelice puoi aoiutarmi se puoi rispondere in online perche’ non ho una vere email uso poco il compiuter grazie aspetto una tua risp.

R Ciao, un pensiero di morte ti ha scosso al punto da farti perdere il ogni controllo e quella sensazione non è più riuscita a sparire definitivamente dalla tua memoria, hai utilizzato cure solo farmacologiche che ti hanno aiutato ad attenuare la sensazione,

Cio che dovresti fare per capire il significato del sintomo e come dissolverlo è intraprendere una psicoterapia, e seguire un corso di rilassamento per rinforzare l’io che si è indebolito con il continuo stress attivato per tener testa a questa sensazione di spavento che hai. Possono aiutarti anche i fiori di bach per te sarebbe utile star of bethlehem, rock water, e walnut.  Paola

D Subject: una storia per tre,forse quattro:   Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni con forti dubbi circa il suo ragazzo. Sto da circa 9 mesi insieme ad un ragazzo di 34 anni che circa 6 anni fa perse la sua fidanzata in un incidente stradale ( cosa che è accaduta anche a me poco più di 1 anno fa ). Ora io sto tentando di rimuovere quella storia in ogni modo possibile, mentre rimango delusa se, quando vado a trovare il mio ragazzo, trovo appese alle pareti della sua stanza da letto foto della ragazza che non c’è più. E non riesco a spiegarmi perchè non riesca a pronunciare il suo nome senza titubare. Dunque Le chiedo : Ma sta pensando ancora a lei e non riesce ad amare nessun’altra donna? Gli ho posto questa domanda, ma ha un carattere fortemente introverso e non risponde. E se lo fa mi dice che ormai non prova più nulla per lei. Sono così confusa..La prego, mi illumini Lei. Anticipatamente ringrazio                                                                                           H.

R Ti risponderò come farebbe forse Hellinger, le persone che vengono a mancare, non vanno dimenticate, ma onorate nella memoria e deve essere dato loro un posto nel cuore, voi siete quì entrambi e loro i vostri rispettivi non ci sono più, non c’è niente da rimuovere in questa storia, nè da dimenticare, la cosa migliore può essere “vivere senza sentirsi in colpa per esserlo” Il punto è tu sei quì e lo ami, non tormentarlo con domande alle quali non è giusto rispondere nel modo che ti aspetti. Rispetta la sua memoria perchè lei è venuta prima di te e te lo ha lasciato, per questo dentro di te devi rispetto e gratitudine a questa ragazza che lo ha amato e conosciuto prima di te. Non essere “gelosa” della sua memoria, vedrai che se troverai dentro di te il rispetto che le devi, questo ti rafforzerà. Non rimuovere come stai tentando di fare il ricordo del tuo ragazzo precedente, sarebbe sbagliato “cercare di eliminarlo”, dagli invece un posto importante come è stato ed il riconoscimento giusto anche questo, ti, vi, rinforzerà entrambi.                                                                                Paola

D Subject: comportamento infanzia
Vorrei sapere se è il caso di intervenire con una visita specialistica quando il bambino reagisce con pesanti crisi isteriche ( si butta in terra, batte i pugni e si rotola)  alla minima contrarietà. Ho una bambina di 19 mesi e vuole fare solo quello che vuole(soprattutto stare con la madre molto permissiva) pena strilli e pianti interminabili. Appena ottiene ciò che vuole canta e sorride felice…. Grazie per la risposta e Buone Feste.

R A 19 mesi mi sembra giusto che voglia stare con la madre permissiva, forse la nostra società ci ha portato troppo lontano da ciò che è “crescere un bambino felice” Il mio consiglio è: lasciala stare con la madre e se puoi diventa anche tu permissivo lasciati andare e gioca con tua figlia può diventare divertente anche per te, goditi ogni momento della vita con lei mentre cresce, non vederla come qualcosa da “raddrizzare” ma da scoprire con stupore, seguila e lei ti ascolterà e seguirà quando sarà il momento giusto.                         Paola

D da circa un mese ho paure che mi circolano in testa,di ogni tipo.ho fatto uso di droghe leggere e una sera mi si abbassò la vista e respiravo a fatica,tremavo.da allora per una settimana sono stato bene,poi un giorno tornando a casa,mi successe la stessa cosa e pian piano ora quasi tutti i giorni sto male,ho giramenti di testa,la vista che mi si abbassa,paura delle luci che mi restano impresse negli occhi.da mattina a sera penso a cose brutte,tutte le malattie di cui sento parlare ho paura di averle,a volte scordo di fare delle cose,parto con la macchina a fari spenti,non riesco a studiare,rispondo male a tutti.ho paura che sto diventando schizofrenico,perche guardo i lampioni e le luci sono tutte annebbiate,non riesco a controllare i pensieri,da qualche giorno se guardo il cielo vedo come dei puntini.ho un amico che ha il fratello schizofrenico e io non voglio diventarci,ma non per me.per la mia famiglia,per la mia sorellina di 7 anni.con qualche amico riesco a non pensare e a sentirmi bene,con altri si accentua il problema.sono stato una meraviglia sensa nessun sintomo solo una mattinata,dopo che la sera ero uscito con degli amici(per modo di dire),e anche se insistevano,ero riuscito a non far uso di droghe.fui pervaso da un’enorme felicità e serenità,ma poi sono ricominciati i problemi gia dal pomeriggio.mi dica qualcosa,se posso sperare o rassegnarmi,se posso tornare ad essere normale e sereno come un tempo.risonda per favore sulla sezione del sito e non sull’e-mail o la vede mio padre.Vi prego rispondete.grazie.Gianluca

R Smetti di utilizzare qualsiasi tipo di drogha, immediatamente, purtroppo non vi danno anche le conseguenze insieme al prodotto, non vi dicono cosa può accadere in conseguenza all’assunzione di questi prodotti “maledetti”  (un pò come Lucignolo, nel paese dei balocchi) non sei il solo ad arrivare a questo punto, scusa se mi permetto, ma ci sono molti altri “ciuchi con te” ho visto molti ragazzi avere crisi di dap o peggio di depersonalizzazione conseguenti all’assunzione delle cosiddette “droghe leggere” Ora che ti sei presa la mia “ramanzina”, cerca un buon psicoterapeuta che utilizzi anche le tecniche di rilassamento, se lavori bene le connessioni a livello cerebrale che stanno facendo “corto circuito” si ricostruiranno, non mollare mai fatti aiutare ad accrere l’autostima e rinforzare l’io subito e se puoi continua il lavoro psicoterapeutico che ti aiuterà a camminare con le tue gambe nella vita senza bisogno di utilizzare “artefatti illusori”                       Ce la puoi sicuramente fare Paola

Ciao a tutti!Ho appena compiuto 23 anni e finalmente mi sento libero;
libero di vivere la vita come voglio: niente più paure, niente più
costrizioni autoindotte…
E’ meraviglioso tornare a sorridere pensando al passato, a
quella “malattia” che credevo inguaribile, che mi faceva sentire
diverso da tutti, allontanandomi da me stesso!
E’ stata dura ma alla fine ho vinto io! Gli attacchi di panico non sono
che un ricordo che sbiadisce nel tempo. A volte la paura torna, ma per
un attimo, poi sparisce. E’ come avere dentro una ferita che non si
rimarginerà mai del tutto ma troppo mia per potermi fare ancora del
male.
Ora vivo al di là di un muro, ed oltre, finalmente, il sereno.

Alessandro

R Grazie Alessandro per questa tua testimonianza, non credo che ricadrai nel panico in futuro ti resterà la sensazione di ciò che hai vissuto senza la paura di riaverlo e riuscirai a capire molto meglio gli altri senza esserne influenzato. Questa email è dedicata a tutti quelli che soffrono di Dap e stanno lottando per uscirne.    Paola

D Buongiorno, mi chiamo Viviana, ho 22 anni e in questi giorni sto facendo i conti le conseguenze delle mie azioni. Purtroppo mi trovo puntualmente nella situazione di non esser chiara, forse per non ferire le persone, e poi mi accorgo di aver fatto più danno! mi sento veramente a pezzi, e dato che non è la prima volta stavo seriamente pensando di prendere un appuntamento con uno psicologo; magari potrei capire il perchè di certi miei comportamenti.
Mi darebbe un consiglio?
grazie
R  Sei una ragazza saggia, la chiarezza infatti è una cosa molto importante anche se può sembrare che in quel momento ferisca, a lunga distanza è una buona alleata, ma capisco che è difficile attuare questa modalità, la nostra cultura non ce lo insegna anzi……. Non avere paura delle conseguenze che possono creare ciò che pensi e vuoi, prendersi la responsabilità delle proprie azioni fa stare veramente bene. Questo non vuol dire che bisogna essere violenti, ci vuole tatto anche nel saper dire le cose Paola

D    soffro di attacchi di panico o…..meglio di ipocondria un mal di testa ho un formicolio strano fà scattare in me un qualcosa di incontrollabile come accellerazione del battito cardiaco,e ultimamente un senso di oppressione al petto….Comumnque sono molto migliorata negli ultimi tempi e tutto da sola quando stò male 10 gocce di TRANQUIRIT e passa tutto . Ho 37 anni chiedo guarirò mai un GIORNO!!!!! un bacio betty

R    Ciao Betty, se bastano dieci gocce per passare tutto forse sei già guarita ma non sai di saperlo.

 Tranquilla e sfidati, vedrai che vinci.

           Paola

D SAlve. Vorrei sapere quanto può influire una storia d’amore “sbagliata” su
ansia e depressione. So che è una domanda un pò generica, ma la storia è un
po complicata. Sto con il mio fidanzato da tre anni, ne sono innamorata, ma
lui spesso non mi incoraggia come dovrebbe, ne mi apprezza esplicitamente.
Sono certa che mi ama, perchè me lo dimostra con i fatti (anche se non con
le Parole) ma tutto questo mi fa stare male, anche perchè è da un certo
periodo che soffro d’ansia, forse anche un pò di depressione e non so se
questo possa dipendere da lui o da me… Grazie

R Ciao Marta, ti sembrerà strano, ma risposta alla tua domanda  può essere il classico cane che si morde la coda, nel senso che è possibile che una situazione “sbagliata” provochi ansia stress ed altro, ma quì ci si domanderebbe: cosa spinge una persona a mettersi in una situazione che la fa stare male?
Che le cose che ci capitano possano dipendere da altri è alquanto improbabile, siamo noi a metterci in quella situazione, anche se spesso dare la “colpa” è la nostra difesa interna per non faticare e trovare una vera soluzione alternativa

D Ho 31 anni sono separato da un anno dpo 1 anno di matrimonio e 4 di fidanzamento. da circa 10 anni soffro di paura di essere omosex. Premetto che non ho mai e poi mai avuto rapporti con uomini. queste mie idee sono andate peggiorando con il passare degli anni. Ho seguito per 4 anni una psicoterapia, e il mio psicologo mi ha sempre detto che non ero gay ma che tutto derivava dalla mia paura e odio verso le donne, e soprattutto per il rapporto “passivo” nei confronti della mia ex una donna che mi prendeva ma che raramente voleva avere rapporti sessuali, piena di se ma che avevo paura di lasciare.Da un anno e mezzo sono in cura da uno psichiatra sotto cura di seropram, ma le cose non migliorano anzi….Sono arrivato al punto di andare sulle chat e siti omo, e a volte provando eccitazione e erezione. A volte mi masturbo pensando a uomini ma non provo orgasmo se poi non penso a delle donne. Non ho mai fatto sogni omo, solo una volta ho sognato delle donne che mi dicevano che ero gay.più spesso ho sognato rapporti con donne. Il mio psich. non mi ha mai detto nulla al di fuori che soffro di DOC dove l’ossessione è l’idea di essere gay e la compulsione è andare con le donne; che significa ciò che inconsciamente sono gay? poi mi chiedo sempre come fa uno che nn è gay ad eccitarsi a guardare uomini nudi? Io nn voglio essere gay preferirei la morte.Da circa 6 mesi frequento un’altra ragazza con cui ho rapporti regolari nn soffro più di eiaculazione precoce come invece soffrivo con la mia ex, ma a volte mentre faccio l’amore in testa sento quella voce che mi dice che preferirei stare con un uomo e che sto lì tanto per nascodermi dalla verità. Aiutatemi vi supplico datemi delle risposte; Grazie

Dopo quattro anni di psicoterapia, forse dovresti fidarti del lavoro fatto con il tuo terapeuta cercare conferma attraverso una email non ha molto senso, sai un disturbo doc non è così facilmente superabile, è contenibile in modo adeguato ma è abbastanza remoto il fatto di superarlo completamente, potrebbe esserti utile il cherry plum dei fiori di bach, per stabilizzare il lavoro terapeutico svolto.

Paola

D Buon giorno Dottoressa,

Ho saputo dei suoi consigli tramite un’amica che le ha scritto qualche giorno fa. Così mi sono detta: “Perchè non farlo anch’io??”

E’ la prima volta che parlo ad uno psicologo, mi sento un pò impacciata anche se caratterialmente non lo sono!

Dunque, vediamo, cercherò di essere breve… (sò che non risponde a mail troppo lunghe.)

Ho quasi 26 anni, e sono Lesbica. Ho accettato la mia condizione, anche se tale aggettivo pesa un pò a volte. Non ho mai avuto rapporti completi con un uomo, solo superficiali ma già da quelli, non ho provato piacere. Invece con le donne si, è stupendo ciò che riescono a darti… tenerezza, sensualità, amore, delicatezza….

Esteriormente non ho un aspetto molto  femminile, ma accetto benissimo il mio corpo, il fatto di essere donna. Ciò non mi crea problemi! Non riesco ad immaginare la mia vita con un uomo. Lo troverà assurdo forse ma..vorrei un figlio, dalla donna che amo, da poco tempo sento quest’esigenza.

Il problema non è la mia omosessualità (almeno non x me): Lo è per  mia madre.

Sono passati quasi 3 anni ormai, da quando le ho dato conferma di essere così, credevo accettasse, si rassegnasse ma.. niente da fare. Soffre molto, dice che avrebbe desiderato altro x me, essendo unica figlia.

Sono cresciuta solo con lei, i miei genitori si sono divisi quando avevo 3 anni circa, non ricordo nulla di mio padre. Mia madre ha sofferto molto accanto a lui, aveva problemi di alcool. E’ una donna molto sola, depressa. Non si è mai risposata.

Le ho spiegato più volte che la mia non è una FISSAZIONE, o un capriccio o una malattia ma ,continua ad accusarmi con parole che fanno male. Dottoressa, secondo lei c’è una soluzione??

Un’altro dubbio mi assale: La mia omosessualità, può essere stata “causata” dal fatto che non abbia mai avuto un padre? Si nasce o ci si diventa??

Credo di essermi prolungata troppo! Spero in una sua risposta…

Grazie di cuore.

R Ciao  l’omosessualità, non è una malattia, ma secondo Bert Hellinger è un atto d’amore che i bambini fanno verso i loro genitori e questo accade quando si è molto piccoli, quando si hanno genitori che guardano ognuno per la propria strada, in direzione opposta uno all’altro, spesso il risultato è questo, non vuol dire che tua madre sia colpevole, vuol dire solo che a te è andata così e non credo sia reversibile, la cosa migliore che puoi fare è cercare di lavorare su te stessa per vivere al meglio la vita che hai come ognuno cerca di fare il suo meglio con ciò che le è toccato se non si può modificare.

Se vuoi avere le idee più chiare, dovresti leggere qualcosa sulle costellazioni familiari di Bert Hellinger ti sarebbe utile.    Paola

D Salve dott.ssa, avrei due cose da chiederle: 1) credo di aver avuto un’attacco di panico vero,  solo un paio di volte nella mia vita…ma soffro di una forte ansia (da piccola credo) che pregiudica in modo antipatico la mi vita lavorativa, affettiva, sociale ecc ecc….ho paura di sentirmi male dovunque….e di fare brutte figure….anche davanti a mio marito….non ne posso piu’. Prendo degli ansiolitici e leggo molto per cercare di migliorare la mia vita….forse qualche passo già l’ho fatto! Le chiedo: potro’ risolvere il mio problema  definitivamente solo con una psicoterapia, o potrei eventualmente contare di farcela da sola?

2)La mia bimba di 3 anni, da quando ha messo i dentini (piu’ o meno), mangia le unghie con una tale voracita’…..che tipo di disagio è (se lo è)…devo preoccuparmi di portarla gia’ da uno psicologo o potrebbe essere un fatto passeggero? Potrei averle trasmesso l’ansia (come fatto genetico?) Preferirei la risposta sul suo sito. Grazie 1000 L.T.36 PS: mi consiglierebbe un nome di dott.ssa psicoterapeuta ?

R Ciao L.T.36 ogni sintomo è funzionale per chi lo ha, non è importante per il sintomo l’entità della gravità, certamente per te si che lo è, dal punto di vista del sintomo, una semplice infiammazione alle gengive ha lo stesso valore di un ulcera duodenale, è solo una questione di creatività inconscia, e questo vale sia per te che per la piccola.

Comunque, una psicoterapia ti aiuterebbe sicuramente a vedere chiaramente qual’è il messaggio che il tuo sintomo sta cercando di darti.              Paola.

A cura di Dott Paola Felici

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